Stamattina Pollena Trocchia in marcia in memoria di Vincenzo Liguori. Il corteo nel centro cittadino con le scuole del territorio contro ogni forma di violenza

Stamattina Pollena Trocchia in marcia in memoria di Vincenzo Liguori. Il corteo nel centro cittadino con le scuole del territorio contro ogni forma di violenza

Una marcia colorata di bandiere, volti, cartelloni nel corso della quale sono risuonate canzoni e giovani voci. A Pollena Trocchia stamattina si è ricordato Vincenzo Liguori, vittima innocente della criminalità organizzata, ucciso nel gennaio di 15 anni fa mentre lavorava. Lo si è fatto insieme alla famiglia Liguori grazie a un’iniziativa promossa da “Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie” con la collaborazione del Comune di Pollena Trocchia. Partito da Piazza Donizetti, il corteo ha attraversato il centro della cittadina vesuviana per concludersi presso la piazzetta con area giochi dedicata proprio a Liguori. Prima e dopo i passi percorsi insieme, gli interventi dei rappresentanti istituzionali presenti: il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito insieme a assessori e consiglieri di diverse forze politiche a testimonianza della trasversalità dell’impegno della memoria, il consigliere regionale Giorgio Zinno, vicepresidente della Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati del Consiglio Regionale della Campania, Rosaria Manzo, vicepresidente della Fondazione Pol.i.s.. «Vincenzo Liguori era uno di noi strappato dalla sua famiglia e dalla sua comunità dalla criminalità organizzata contro cui iniziative come queste sono necessarie per i nostri studenti come e più delle lezioni ordinarie,  perché insegnano il valore della giustizia e della legalità, della collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine, fondamentale come abbiamo visto nei recenti episodi di cronaca nera che purtroppo hanno riguardato Pollena Trocchia» ha detto Carlo Esposito, primo cittadino di Pollena Trocchia. «Liguori viveva a Pollena Trocchia, ma lavorava a San Giorgio a Cremano, dove era conosciuto e stimato da tutti. La sua storia, però, non appartiene soltanto a queste due comunità: appartiene a tutti noi perché rappresenta il dolore di un uomo onesto, ucciso barbaramente nel 2011, nella sua officina, durante un agguato di camorra destinato ad un’altra persona, sotto gli occhi increduli di un intero territorio che ancora oggi non dimentica» ha detto il consigliere regionale Giorgio Zinno. «Un primo passo importante per questa comunità che non ha dimenticato Vincenzo e che intorno alla sua memoria oggi ha ribadito forte che quanto successo lunedì non deve più avvenire. Questa giornata deve diventare un evento annuale che insieme al consueto motoraduno diventi una ritualità collettiva per fare memoria e impegno con le scuole e la cittadinanza. Noi ci saremo sempre al fianco della famiglia» ha detto Pasquale Leone, referente di Libera Napoli. «A pochi giorni dal brutale omicidio di due donne qui sul nostro territorio il corteo organizzato da Libera insieme al Comune di Pollena Trocchia in ricordo di nostro padre assume un ulteriore valore di denuncia contro ogni forma di brutalità e violenza. Questa marcia che ha coinvolto le scuole del territorio rappresenta per noi familiari un modo concreto per ricordare Vincenzo Liguori, il meccanico, il papà, il marito, nella comunità dove è nato e cresciuto, ma significa soprattutto un modo per trasferire ai ragazzi la consapevolezza del saper dire no alla violenza, che genera, in ogni sua forma, solo dolore e sofferenza. Ringraziamo anche Antonella Attimo che insieme a Pasquale Leone ha caparbiamente voluto questo momento e il sindaco Carlo Esposito che non si è tirato indietro nonostante i tempi molto stretti. La sensibilità istituzionale consente al mondo associativo di fiorire nei territori e portare avanti messaggi di legalità e speranza. La famiglia Liguori» hanno detto dalla famiglia Liguori.