Virtus Barletta 1981: 45 anni di resistenza, orgoglio e tennistavolo

Virtus Barletta 1981: 45 anni di resistenza, orgoglio e tennistavolo

Ci hanno provato alcuni soci fondatori (eccezion fatta per l’attuale Presidente, al timone del club pongistico ininterrottamente da 41 anni), dileguandosi nel momento in cui il loro contributo sarebbe stato di fondamentale importanza. Si sono messi di traverso gli sponsors (ovvero quei benefattori che avrebbero dovuto supportare lo svolgimento dell’attivita’ societaria), boicottando il cammino del sodalizio barlettano. Non hanno esitato a migrare verso societa’ piu’ opulente (alla ricerca di vacue gratificazioni) alcuni giocatori locali proprio nel momento in cui avrebbero dovuto assicurare la loro presenza. Dulcis in fundo non e’ mancato il silenzio assordante della locale classe politica “tutta”, insensibile alle tante, forse troppe urla di dolore lanciate dal gruppo sportivo barlettano.

Nonostante tutte queste traversie, nonostante tutti questi ostacoli, nonostante questo inspiegabile mix di indifferenza e di crudelta’, la Polisportiva Dilettantistica Virtus Barletta 1981 ha stretto i denti e, sebbene costretta a ridimensionare in modo drastico il volume di attivita’ (senza abbandonare il palcoscenico nazionale), ha proseguito il cammino a testa alta e con la schiena dritta. Da poco meno di un mese e’ iniziato il 2026, quarantacinquesimo anno di ininterrotta attività agonistica per il movimento pongistico barlettano che, a pieno titolo, si colloca nel ristretto novero delle piu’ anziane societa’ sportive affiliate alla Federazione Italiana Tennistavolo. Domenica 18 gennaio la  Polisportiva Virtus Barletta ha onorato il primo impegno agonistico del nuovo anno, disputando il secondo concentramento a squadre della Serie C Master 2025 – 2026.
Nella fascinosa cornice dell’impianto sportivo annesso al “Polo Liceale” di Monopoli il team barlettano ha affrontato il T.T. Corato, lo Sport Centre Rutigliano ed il T.T. Maurizio Lembo Monopoli.
A causa delle non eccellenti condizioni del “gladiatore  veterano” Saverio Dipasquale oltreche’ della forma tutt’altro che smagliante del Presidente ( nuovamente limitato da una fastidiosa epicondilite), la formazione barlettana (priva anche dell’esperto Capuano e della vecchia volpe Gaggiano) si e’ vista costretta a riporre nel cassetto qualsivoglia velleita’ ,nonostante l’incoraggiante performance di Sebastiano Lomuscio, e a considerare il confronto agonistico or ora menzionato un preziosissimo test in vista della ripartenza nel Campionato Regionale di Serie D1, ripartenza in programma tra le mura amiche il prossimo 1 febbraio.
Il primo mese del 2026 non riserva un incipit esaltante alla compagine barlettana che, tuttavia, sta lavorando alacremente per conseguire una permanenza senza patemi in serie D1, per ben figurare nei numerosi eventi agonistici individuali a livello nazionale in programma nei prossimi mesi, per avviare ed addestrare alla pratica del tennistavolo le giovani leve che sono entrate a fare parte della “famiglia pongistica” VIRTUS e per proseguire la tortuosa marcia di avvicinamento al prestigiosissimo traguardo dei 50 anni di ininterrotta attivita’ agonistica (sia a livello nazionale che regionale).
In questo glorioso incedere il sodalizio pongistico sente il bisogno spirituale di rivolgere un affettuoso ringraziamento alla Parrocchia Santuario  dell’Immacolata (nota ai piu’ come Chiesa dei Monaci) che da ben nove anni dimostra un’inusitata sensibilita’ , mettendo a disposizione della VIRTUS Barletta lo spazio necessario agli allenamenti oltreche’ alle gare interne di Campionato.
Cosimo Sguera