Parco del Partenio, il 2026 della svolta: nuovi progetti, personale e valorizzazione dei beni confiscati

Parco del Partenio, il 2026 della svolta: nuovi progetti, personale e valorizzazione dei beni confiscati

MONTEFORTE IRPINO – Nuovi progetti, personale dedicato, percorsi inclusivi e iniziative per valorizzare il territorio. Il 2026 si apre con una serie di sfide e opportunità per il Parco Regionale del Partenio, una delle aree protette più importanti dell’Irpinia, che si prepara a una fase di rinnovamento dopo l’approvazione della nuova legge regionale sui parchi.

A fare il punto è il presidente del Parco, Franco Iovino, che sottolinea come il nuovo quadro normativo rappresenti un passaggio fondamentale per il futuro dell’ente. «A fine 2025 – spiega – è stata approvata la legge regionale 25/2025 che sostituisce la precedente normativa del 1993. Questo cambierà molto per i parchi campani».

Tra le principali novità previste dalla legge c’è l’obbligo per gli enti parco di dotarsi di un Piano del Parco, con un investimento stimato tra i 300 e i 400 mila euro, e soprattutto la possibilità di avere una propria pianta organica. Ciò significa che il Parco potrà contare su personale interno, a partire dalle guardie parco, con l’obiettivo di rafforzare le attività di tutela ambientale e di recupero degli habitat danneggiati.

Il 2026 porterà anche cambiamenti logistici. L’ente lascerà infatti la sede di Summonte, che era stata concessa dal Comune, per avviare una nuova organizzazione degli uffici sul territorio. La casa cantoniera di Ospedaletto d’Alpinolo sarà destinata a sede del Parco, mentre a Monteforte Irpino nascerà il Centro di Ricerca e Studi del Partenio (CE.RI.S.PA) all’interno di una villetta confiscata alla camorra. Altri uffici operativi saranno invece collocati a Pietrastornina.

Sul fronte delle attività, il Parco punta molto sull’educazione ambientale e sull’inclusione. Il 21 aprile è prevista l’inaugurazione di un nuovo sentiero attrezzato per persone con disabilità, dotato di strutture come altalene e panchine accessibili. Nello stesso periodo si svolgerà anche la giornata dedicata al giuramento delle baby guardie ambientali, un progetto rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie per sensibilizzare i più giovani alla tutela del patrimonio naturale.

Non mancano poi i progetti di sviluppo turistico e territoriale. Grazie a fondi europei per circa un milione di euro, il Parco prevede la realizzazione di un Parco Avventura con spazi dedicati all’esposizione dei prodotti tipici del territorio, casette in legno, un’area di sosta per camper e una pista ciclabile. L’intervento potrebbe sorgere in un’area di circa tre o quattro ettari tra Sirignano e Mercogliano.

Un’altra direttrice strategica riguarda i cammini naturalistici e religiosi. La Regione ha già approvato due itinerari che attraversano il territorio del Partenio. Il “Cammino della fede” collegherà il Santuario di Pompei con il Santuario di Montevergine, passando per Avellino, Quindici e Sarno. Il “Cammino dei Tre Parchi”, invece, unirà il Parco Regionale del Taburno-Camposauro, il Partenio e il Parco Regionale dei Monti Picentini. Nei prossimi mesi si procederà alla sistemazione della segnaletica e alla messa in sicurezza dei percorsi.

Accanto a questi progetti sono in fase di definizione anche nuovi sentieri tematici, pensati per valorizzare le peculiarità ambientali, storiche e culturali del territorio.

Il Parco del Partenio si prepara dunque a una stagione di rinnovamento, con l’obiettivo di coniugare tutela dell’ambiente, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree interne, trasformando le nuove opportunità legislative e finanziarie in occasioni concrete per il territorio.