Nuovo DPCM, le sale da gioco fisiche rimangono chiuse. È boom di gioco online

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Pasqua è ormai passata, ma la linea dura del governo continua. Certo non è facile rimanere al passo con le regole che cambiano quasi ogni settimana. Tra le proteste di ristoratori e venditori ambulanti, i DPCM a volte contribuiscono a confondere le acque.

Un’altra industria che ha risentito delle chiusure dovute al Covid è quella dei casinò. Infatti, sia i casinò che le sale di gioco fisiche sono chiuse dalla fine dell’estate 2020, come i teatri e i cinema. E non hanno mai riaperto.

L’effetto pandemia

Il settore del gioco d’azzardo in persona è bloccato nel 2020. Con l’arrivo del Covid, i casinò hanno chiuso. Finchè è arrivata l’estate, uno spiraglio di speranza per tutta l’economia italiana. Alcune sale hanno riaperto a giugno, come il Cà Noghera di Venezia.

Ma la festa non è durata molto. Infatti, con la seconda ondata dell’autunno, il gioco d’azzardo fisico ha chiuso di nuovo. Nonostante l’implementazione delle misure di sicurezza e igieniche, i casinò e le sale da gioco hanno chiuso. In teoria, fino al 15 gennaio.

Infatti, solo in teoria. Perchè tutti gli esperti dell’industria non erano ottimisti. Tanto che, lo scorso dicembre, le case da gioco italiane hanno inviato una lettera al governo. Nomi come Saint-Vincent, Venezia e Sanremo si sono uniti per chiedere interventi urgenti di ristoro e una rapida riapertura per evitare il tracollo. Il documento è stato inviato a Roma per richiedere l’apertura delle attività.

La risposta? No, grazie, come dimostra la decisione del TAR del Lazio. Il TAR ha ribadito la posizione del governo italiano. Il rischio di queste attività è medio alto, addirittura elevato per i locali al chiuso. Quindi, i casinò fisici e le sale da gioco rimangono chiuse fino a nuovo ordine.

Boom del gioco online

Come c’era da immaginarsi, i giocatori si sono spostati online. Lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) lo conferma. La ricerca analizza il comportamento di appassionati tra i 18 e 74 anni, paragonando il loro comportamento a prima della pandemia. I risultati? Gli italiani passano più tempo a giocare online.

Mentre il gioco d’azzardo fisico è diminuito di una media del 15%, quello online è aumentato fino 15%. E il settore ha anche attirato nuovi giocatori. Infatti, oltre l’1% di chi non aveva mai giocato, ha iniziato con l’arrivo della pandemia. Mentre quasi il 20% degli appassionati ha aumentato la frequenza e il tempo.

Luigi Conti, dal sito di roulette online roulette-on-line.it, ad esempio, ci racconta che il sito ha visto un aumento esponenziale nel traffico. Specialmente nell’ultimo anno. “Possiamo solo immaginare che i giocatori che andavano nelle sale da gioco e nei casinò fisici, siano passati al gioco online quando la pandemia ha chiuso tutte le porte.”

Giocare online è anche un modo per connettersi con altri appassionati. Infatti, il gioco live e in streaming è in continua crescita. Il boom è talmente difficile da ignorare che anche i casinò fisici si stanno spostando online. Con i DPCM sempre più restrittivi, è l’unico modo di sopravvivere.

Il settore del gioco d’azzardo online era già in crescita prima della pandemia. Infatti, nel 2019 aveva fruttato 2,2 miliardi di euro. Un anno dopo, il settore era arrivato a circa 3 miliardi. Le previsioni per il 2021 sono ancora più rosee. Infatti, gli esperti prevedono un fatturato italiano di almeno 3,13 miliardi di euro. Eventualmente, 4,5 miliardi entro il 2025.

In conclusione

Le restrizioni sui casinò e le sale da gioco fisiche hanno colpito l’industria. E sembra che, nonostante gli appelli del settore, il governo italiano non veda le riaperture come una priorità. Quindi, tutto si sposta online. Sia i giocatori che l’industria stessa. Con i DPCM che continuano con le chiusure, gli italiani cercano un passatempo. E il gioco online è la soluzione ideale.

 

 

 

 

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