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AVELLINO — Un momento di riflessione civile e di riconoscimento storico nel nome di Franco D’Ercole, figura centrale della politica avellinese e riferimento della Destra irpina. È questo il senso della commemorazione promossa dal Centro Studi “Tatarella–D’Ercole”, in programma giovedì 21 maggio, alle ore 10.30, presso il Circolo della Stampa di Avellino.
A un anno dalla scomparsa dello storico consigliere regionale, l’iniziativa ruoterà attorno al tema della “Politica della Coerenza”, indicata dagli organizzatori come il tratto distintivo dell’impegno pubblico di D’Ercole. Una scelta non casuale, soprattutto in una fase particolarmente intensa della campagna elettorale per le amministrative del capoluogo irpino, a soli tre giorni dal voto.
Il Centro Studi definisce infatti l’appuntamento come una sorta di “pax olimpica”, un’occasione per sospendere le contrapposizioni politiche e ritrovarsi attorno a valori condivisi, nel segno del rispetto reciproco e della civiltà istituzionale.
Particolare rilievo viene dato al carattere bipartisan della manifestazione, alla quale prenderanno parte esponenti provenienti da diverse sensibilità politiche. Un elemento che, secondo gli organizzatori, testimonia come sia possibile mantenere salde le proprie identità senza trasformare il confronto politico in contrapposizione sterile o ostilità.
“La coerenza rimane il faro distintivo di questa commemorazione – sottolinea il Centro Studi –. Franco D’Ercole ha incarnato un modello di politica in cui il rigore dei principi non escludeva il dialogo con chi la pensava diversamente. Proprio da quel rigore nasceva la ricerca di un confronto alto, sempre orientato al bene della comunità”.
L’evento vuole essere anche un messaggio rivolto alla città, ai futuri amministratori e ai cittadini: la ricerca della coerenza e dell’onestà intellettuale può rappresentare ancora oggi il fondamento condiviso della vita pubblica.
“Non si tratta di nostalgia, ma di prospettiva”, evidenziano ancora dal Centro Studi “Tatarella–D’Ercole”. “È nella consapevolezza di come i nostri predecessori hanno affrontato le divergenze che possiamo trovare la saggezza necessaria per costruire un futuro migliore”.

