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SAN GENNARO VESUVIANO – Impegno per il territorio, dando forma al giusto mix tra esperienza e visione. È questa la “mission” che caratterizza la lista civica SiAmo San Gennaro, con Agostino Torino candidato sindaco, in vista delle elezioni Comunali di San Gennaro Vesuviano (24-25 maggio 2026).
«Condividiamo una visione unitaria per il rilancio del territorio, articolata su punti strategici, volti a dare da una parte la necessaria continuità al lavoro svolto e dall’altra delle prospettive lungimiranti ed efficaci», afferma Agostino Torino.
Di seguito, candidato per candidato, le proposte e gli obiettivi da perseguire
Sul tema della sicurezza e della vivibilità, l’ingegnere Carmine Annunziata punta sulla riqualificazione costante: «Il decoro urbano è il modo in cui una comunità si presenta e si rispetta. Vogliamo garantire ordine e manutenzione in ogni zona del territorio, potenziando l’illuminazione pubblica come presidio fondamentale di sicurezza. La cura degli spazi comuni deve essere un impegno quotidiano e costante».
Il consigliere uscente Raffaele Bosone punta tutto sull’eccellenza della rigenerazione urbana. Il suo impegno per il Food Forest (località ex Vasca Pagliarone) è chiaro: «L’obiettivo è restituire l’area ai cittadini nel minor tempo possibile, trasformando il cantiere in realtà. Non solo un parco, ma una “Food Forest” attrezzata per diventare il cuore pulsante degli eventi all’aperto di tutto il territorio».
Per il rilancio economico, Gianfranco Parisi guarda alla forza delle tradizioni produttive: «Lo sviluppo si costruisce con progetti solidi. La nostra Fiera deve tornare a essere un volano di benessere e lavoro: realizzeremo una nuova struttura e un progetto innovativo capace di attrarre investimenti».
La tutela dell’identità storica e religiosa è l’obiettivo dell’avvocato Andrea D’Alia, che interviene sulla questione del Convento: «È prioritario risolvere il nodo della chiesa, chiusa da troppo tempo per ritardi tecnici. Lavoreremo per definire tempi certi di riapertura. Il nostro progetto prevede inoltre il restauro degli affreschi e la valorizzazione dell’ala destra del complesso come centro dedicato alla storia locale, per restituire questo patrimonio alla piena fruizione della comunità».
In merito alla digitalizzazione e alla conservazione della memoria storica, Ornella Manzi ha dichiarato: «Il nostro impegno per la “Città dello Studio” parte dal rendere fruibile il nostro passato e costruire il futuro. Procederemo con la digitalizzazione dell’archivio storico comunale per preservare la nostra identità e istituiremo la nuova Biblioteca comunale negli spazi della zona ex palazzetto dello sport, rendendola un centro moderno di aggregazione culturale».
Sul tema dell’innovazione e del supporto ai professionisti, Carmine Moccia ha sottolineato: «Vogliamo che San Gennaro sia un luogo dove poter restare e crescere. Per questo, creeremo spazi dedicati al co-working e allo smart-working, fornendo ai nostri giovani e ai lavoratori del territorio infrastrutture moderne e connettività per le loro attività quotidiane, abbattendo le barriere tra periferia e centri d’innovazione».
Per quanto riguarda le politiche giovanili e gli spazi verdi, Mariasole Palma ha affermato: «La nostra idea di “Città Giovane” mette al centro la socialità. Lavoreremo per l’apertura di una nuova area pubblica verde gestita in sinergia con scuole e associazioni locali».
Sulla promozione del territorio e l’agricoltura, Carmine Castaldo Tuccillo s’è così espresso: «La “Città del Turismo” deve passare per la valorizzazione delle nostre eccellenze. Inseriremo San Gennaro in circuiti di turismo lento ed esperienziale tramite partnership strategiche e rafforzeremo la collaborazione con l’Istituto Agrario. Il nostro obiettivo è incentivare il lavoro agricolo tra i giovani e integrarci nei GAL regionali per rendere l’agricoltura il vero motore turistico del nostro comune».
Sul tema della legalità e della convivenza civile, Lina Miele ha dichiarato: «La nostra priorità è garantire una città ordinata e sicura. Attueremo meccanismi di controllo mirati per contrastare il sovraffollamento abitativo e le irregolarità commerciali, fenomeni che minano la serenità dei residenti. Il nostro obiettivo è un’integrazione controllata, che sia realmente rispettosa della legge».
In merito al supporto alle fasce deboli e al benessere psicologico, l’assessore uscente Maddalena La Marca ha sottolineato: «Il supporto alle fragilità deve essere concreto e costante. Rafforzeremo la sinergia con le scuole per affrontare i disagi giovanili attraverso consulenze psicologiche e sportelli di ascolto gestiti da professionisti e volontari».
Per quanto riguarda la coesione sociale e i servizi alla persona, Francesco Catapano ha affermato: «Proponiamo la creazione di un Centro Civico Intergenerazionale, un luogo dove anziani e bambini possano incontrarsi per attività ricreative e di assistenza. La nostra visione di “Città Solidale” prevede il potenziamento della medicina territoriale, il mantenimento del presidio ASL e servizi innovativi come l’accompagnamento alle visite mediche per le persone fragili tramite progetti di Servizio Civile, portando l’assistenza direttamente nelle case dei cittadini».
Sulla riqualificazione del paesaggio urbano, Saverio Giugliano ha dichiarato: «Rigenerare San Gennaro significa ridare vita agli spazi abbandonati. Avvieremo progetti di riordino urbano partendo da zone cruciali come Via Piano, Via Cupa di Miano e l’area del Casello Autostradale. È fondamentale agire con determinazione lungo le strade intercomunali, rafforzando la collaborazione con i comuni limitrofi».
Sul tema della sicurezza urbana e del controllo del territorio, la candidata Luisa Bifulco s’è così espressa: «Per garantire una città realmente controllata e più sicura, il nostro impegno si concentrerà sull’aggiornamento tecnologico dell’impianto di telecamere già esistente e sull’installazione di nuovi dispositivi nei punti più strategici del paese. Sarà fondamentale attivare un collegamento diretto di questi sistemi con le Forze dell’Ordine, assicurando così un monitoraggio costante e un intervento tempestivo».
Sul fronte dello sviluppo culturale, dello spettacolo e della riscoperta delle tradizioni locali, il candidato Donato Falco ha spiegato: «Abbiamo il sogno e l’obiettivo di trasformare San Gennaro Vesuviano in un polo pulsante di vita, arte e aggregazione attraverso un calendario di eventi concreto e continuo tutto l’anno. Ripopoleremo le nostre piazze con il “Cinema sotto le stelle”, la Notte Bianca e il Capodanno in piazza. La cultura per noi va vissuta attivamente: daremo vita a corsi di musica e teatro per i giovani, rassegne teatrali annuali, incontri letterari e corsi di cucina per valorizzare le nostre radici. Infine, daremo nuovo splendore allo storico “Premio San Gennaro”, portandolo a una ribalta nazionale con la partecipazione di illustri personaggi dello spettacolo».
In merito alla visione di “Città dello Sport” e al potenziamento dell’impiantistica, il candidato Enrico Ambrosio ha evidenziato: «Lo sport deve essere accessibile a tutti e capillarizzato sul territorio. Lavoreremo per lo sviluppo di un polo sportivo all’avanguardia che favorisca la nascita di nuove discipline e istituiremo spazi aperti polivalenti in più aree del paese, sia periferiche che centrali. Offriremo inoltre corsi gratuiti per permettere a tutti la sperimentazione di nuovi sport, dando contemporaneamente nuova vita al nostro campo sportivo comunale, la cui gestione sarà affidata in modo trasparente tramite un apposito bando pubblico».
Sullo stesso tema, l’avvocato e assessore uscente Giusy Ascolese ha concluso: «Vogliamo che San Gennaro Vesuviano riparta dallo sport con strutture al passo con i tempi e discipline accessibili a tutti, abbattendo ogni barriera economica o sociale. Al centro del programma c’è la rinascita del campo sportivo tramite una gestione professionale con bando di affidamento, ma la nostra visione va oltre: punteremo su una rete di percorsi di fit-walking illuminati per collegare le frazioni e sull’istituzione di una cerimonia annuale per premiare i nostri atleti locali».
