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Un appuntamento che parla al cuore della comunità, trasformando il dolore in consapevolezza e la memoria in un messaggio di speranza. Domani, venerdì 5 giugno, alle ore 18.00, presso il Museo Storico Archeologico di Nola, sarà presentato il libro “Un cuore bruciato” di Patrizia Mercolino, un’opera intensa e profonda che invita a riflettere sul valore della vita, sulla forza dell’amore e sulla capacità di rialzarsi anche dopo le prove più dure.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale SCENART, presieduta dalla giornalista Autilia Napolitano, in sinergia con il Caffè Letterario della Mondadori di Piazza Marconi e con la Rete delle Associazioni, in un percorso condiviso che conferma il ruolo della cultura come strumento di crescita civile e umana.
Ad accogliere il pubblico saranno anche il direttore del Museo, Giacomo Franzese, e il consigliere comunale delegato alla Cultura, Vincenzo Iovino, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un evento che intreccia letteratura, arte e sensibilità sociale.
Particolarmente toccante sarà il momento dedicato alla presentazione del brano “Amò”, interpretato da Tino Simonetti e composto appositamente per custodire e tramandare il ricordo del piccolo Domenico Caliendo, tragicamente scomparso a causa delle gravissime conseguenze riportate nel corso dell’interventodi trapianto del cuore.
Una canzone che si fa carezza, memoria e voce per chi non può più parlare, ma continua a vivere nell’affetto di chi lo ha amato e continua a ricordarlo.
“Una serata in cui le parole del libro e le note della musica si uniranno in un unico racconto: quello della resilienza umana – spiega Autilia Napolitano – Perché “Un cuore bruciato” non è soltanto il titolo di un libro, ma il simbolo di tutte quelle ferite che la vita lascia sul cammino e che, con coraggio, possono trasformarsi in segni di forza, consapevolezza e rinascita.
Promuovere cultura – aggiunge – significa custodire la memoria. La vicenda del piccolo Domenico Caliendo ci richiama al dovere di ricordare, perché solo attraverso la conoscenza della nostra storia possiamo costruire una società più consapevole, attenta e umana”.