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La vicenda dei continui blackout che da settimane stanno interessando Sperone e parte del Mandamento compie un ulteriore passo sul piano legale. L’Associazione Nazionale dei Consumatori Rete Sociale Attiva – APS ha notificato un formale atto di diffida e costituzione in mora nei confronti di E-Distribuzione, chiedendo l’immediato ripristino della regolarità del servizio, l’accertamento delle cause delle interruzioni e il riconoscimento degli indennizzi e degli eventuali risarcimenti spettanti agli utenti danneggiati.
L’associazione contesta il ripetersi delle sospensioni dell’energia elettrica che hanno provocato disagi a famiglie, attività commerciali, professionisti e imprese, compromettendo anche lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e servizi essenziali. Nel documento vengono inoltre richiesti ad E-Distribuzione tutti gli atti tecnici e amministrativi relativi ai guasti, agli interventi di manutenzione effettuati negli ultimi anni, ai programmi di potenziamento della rete e alle comunicazioni intercorse con ARERA e gli enti interessati.
La diffida invita inoltre la società a predisporre un piano di interventi urgenti e strutturali, indicando tempi certi per il superamento delle criticità, a verificare la posizione degli utenti ai fini dell’erogazione degli indennizzi automatici previsti dalla normativa ARERA e a fornire indicazioni operative per le richieste di risarcimento dei danni documentati.
Per assistere i cittadini, Rete Sociale Attiva – APS ha attivato anche un servizio dedicato tramite WhatsApp al numero 334 9655271. Attraverso questo recapito gli utenti possono inviare segnalazioni scritte, richiedere informazioni sulle procedure per ottenere gli indennizzi previsti dalla normativa e valutare la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni eventualmente subiti a causa delle ripetute interruzioni dell’energia elettrica.
L’associazione precisa che le segnalazioni documentate saranno utili sia per la tutela dei singoli utenti sia per sostenere le iniziative collettive già avviate nei confronti del gestore del servizio. Ai cittadini viene quindi consigliato di conservare ogni elemento utile a dimostrare i disagi o gli eventuali danni subiti, così da agevolare l’istruttoria delle richieste. (Nella foto l’avvocato Almerigo Pantalone)