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AVELLINO – Un sistema di monitoraggio strutturale permanente, un gemello digitale dello stadio e una rete di sensori in grado di controllare costantemente lo stato di salute dell’impianto. Sono questi gli elementi centrali del progetto presentato dal C.U.G.RI. (Consorzio Interuniversitario per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi) nell’ambito del Piano di monitoraggio statico-strutturale mediante sistema di sorveglianza e relative valutazioni tecniche dello Stadio Partenio-Lombardi.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Avellino, punta a dotare l’impianto sportivo di un sistema innovativo capace di controllare nel tempo il comportamento delle strutture, raccogliendo dati utili per programmare gli interventi di manutenzione e garantire elevati standard di sicurezza. Il progetto è stato affidato al C.U.G.RI., ente di ricerca nato dalla collaborazione tra le Università di Napoli “Federico II” e Salerno, specializzato nella previsione e prevenzione dei grandi rischi.
Il piano prevede una strategia di monitoraggio su più livelli: dalle ispezioni tradizionali ai rilievi con droni e laser scanner, fino all’installazione di sensori per la misura di spostamenti, inclinazioni, vibrazioni e temperature. Tutti i dati saranno raccolti e analizzati attraverso una piattaforma digitale che consentirà ai tecnici di seguire in tempo reale l’evoluzione delle condizioni strutturali dello stadio.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la realizzazione del gemello digitale (Digital Twin) del Partenio-Lombardi, un modello tridimensionale dell’impianto che integra documenti tecnici, rilievi, fotografie, dati dei sensori e rapporti ispettivi in un’unica piattaforma condivisa. Questo permetterà una gestione più efficiente dell’intero ciclo di vita dell’opera e una manutenzione programmata basata su dati oggettivi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla Tribuna Montevergine, sulla quale sono state eseguite analisi numeriche agli elementi finiti, rilievi con drone e studi sul comportamento statico e dinamico della struttura. Le simulazioni hanno consentito di individuare le principali frequenze di vibrazione e di valutare la risposta della tribuna sotto i diversi carichi, come il peso proprio e quello della neve.
Il monitoraggio strumentale interesserà le principali aree dello stadio, tra cui la Tribuna Montevergine, la Tribuna Terminio, la Curva Nord e la Curva Sud, attraverso dispositivi in grado di rilevare eventuali variazioni strutturali e trasmettere i dati ai tecnici per le valutazioni necessarie.
L’obiettivo finale è quello di passare da una manutenzione eseguita solo in presenza di criticità a una gestione preventiva dell’impianto, con interventi programmati sulla base delle informazioni raccolte. Un modello che consentirà all’amministrazione comunale di disporre di uno storico completo delle condizioni dello stadio, migliorando la sicurezza, riducendo i costi e aumentando l’efficienza nella gestione della struttura.
