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C’è un livello di cura nella moda che raramente fa notizia. Non riguarda le sfilate, le passerelle o le campagne pubblicitarie. Riguarda quello che indossiamo per prime ogni mattina, a contatto diretto con la pelle, prima ancora di aprire l’armadio e scegliere cosa mostrare al mondo. L’intimo è il primo layer, lo strato più intimo di tutti, eppure è spesso il meno pensato, il primo a essere scelto in fretta e senza troppe domande.
Festa Foresta (festaforesta.com) ha scelto di partire proprio da lì. La collezione Softer Than è la risposta del brand marchigiano a questa lacuna: una linea di biancheria intima naturale e Made in Italy che porta nel cassetto la stessa filosofia che guida i costumi da bagno e l’easywear del brand — materiali responsabili, produzione artigianale, design inclusivo — applicata al capo che si indossa per più ore al giorno, quello che nessuno vede tranne chi lo porta.
Micromodal: il tessuto che cambia il modo di sentire il proprio corpo
Al centro di Softer Than c’è una scelta materica precisa: il micromodal, un filato naturale ricavato dalla fibra di faggio, certificato OEKO-TEX 100 e Global Recycled Standard. Non si tratta di un tessuto qualsiasi. Il micromodal è traspirante, assorbe e fa evaporare il sudore, non si restringe con i lavaggi, non necessita di stiratura e mantiene una morbidezza straordinaria nel tempo.
La designer e fondatrice Laura Zura Puntaroni ha sempre lavorato partendo dal tessuto, non dal disegno. «Il punto di partenza di ogni modello è il tessuto, scelto in base alla resa e alla sostenibilità. Quando trovo un tessile che mi piace, provo a capire come utilizzarlo per un nuovo prodotto. Non avviene mai il contrario.» Questa metodologia, invertita rispetto ai processi industriali tradizionali, è ciò che permette a Softer Than di essere qualcosa di diverso: non un intimo “ecologico” in senso corrente, ma un intimo che nasce dalla qualità della fibra e si costruisce da lì.
La collezione include slip, culotte, bralette, top e body, tutti privi di ferretti e imbottiture. Nessuna struttura rigida, nessun elemento che costringa o sostenga in modo artificiale. Il corpo viene accolto così com’è, nella sua forma reale, senza correzioni.
Il bianco naturale come punto di partenza estetico
Softer Than nasce in un unico colore: il bianco naturale. Una scelta che non è una limitazione, ma una dichiarazione di intenzione. Il bianco naturale è il colore della purezza del materiale, della tracciabilità, dell’assenza di tinture superflue. È il colore di un capo che non cerca di dimostrare nulla, ma lascia spazio alla persona che lo indossa.
In un mercato dell’intimo che si muove tra colori stagionali, pattern e collezioni che cambiano ogni pochi mesi, questa scelta è una presa di posizione chiara: Softer Than è un intimo senza tempo, pensato per durare, per essere ricomprato quando si consuma e non per essere sostituito perché è passato di moda.
Produzione artigianale e filiera italiana: chi cucisce davvero ogni capo
Ogni pezzo della collezione Softer Than è realizzato in un laboratorio artigianale in Lombardia, dove modelliste e sarte seguono l’intero processo produttivo. Dalla valutazione del prototipo alla definizione delle taglie, ogni passaggio è condiviso, discusso, testato. Zura Puntaroni indossa personalmente i prototipi per verificarne il comfort e la durata prima che vengano messi in produzione.
La produzione avviene in piccoli lotti, senza eccedenze di magazzino. Ogni capo è cucito da una singola sarta, che lo segue dall’inizio alla fine con la propria macchina da cucire. È una manifattura profondamente umana, dove la tracciabilità non è un certificato da esporre, ma una relazione reale con persone che il brand conosce per nome. Il packaging riflette la stessa coerenza: nessuna plastica vergine, dustbag in cotone riciclato, scatole in carta FSC prodotte da un fornitore marchigiano.
L’intimo responsabile in un mercato in crescita
Il mercato mondiale dell’intimo femminile vale oggi oltre 40 miliardi di dollari ed è in crescita costante, spinto dalla doppia spinta dell’inclusività e della sostenibilità. Le consumatrici cercano capi che facciano stare bene, che rispettino la pelle e che abbiano una storia produttiva onesta. Softer Than si inserisce in questo scenario con una proposta che non compete sul volume o sul prezzo, ma sulla qualità della relazione tra capo e corpo.
Un intimo che non fa sentire sexy, ma fa sentire bene. Che non trasforma, ma accompagna. Che si può indossare per molte ore al giorno senza pensarci, perché è esattamente quello che dovrebbe fare. Chi desidera scoprire la collezione Softer Than può esplorarla sul sito di Festa Foresta o visitare lo showroom milanese del brand.