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CARBONARA DI NOLA – C’è un profumo che promette di scaldare non solo l’aria fredda di gennaio, ma soprattutto il cuore di una comunità. È quello inconfondibile del carciofo arrostito, che domenica 11 gennaio diventerà il protagonista assoluto di una domenica speciale nel parcheggio adiacente Via Generale Curto. Ma questa non è solo una degustazione: è l’ultimo, ghiotto tassello di una rinascita sociale che sta riconnettendo le anime di Carbonara di Nola, guidata dalla passione del Comitato Festa in onore di San Michele Arcangelo.
Tutto è partito lo scorso ottobre, con l’insediamento ufficiale del direttivo presieduto da Raffaele Giampaolo Napolitano e sostenuto da un ampio e variegato gruppo di cittadini. Un’energia nuova che ha subito preso forma: la banda musicale ha riecheggiato per le strade; l’evento “Carbonara in Festa” a novembre ha riportato musica, animazione e persino una riproduzione della statua di San Michele Arcangelo, prenotabile presso il comitato; il calendario dedicato a San Michele distribuito nelle feste natalizie.
Ogni iniziativa, un passo. Ogni passo, un filo ricucito nel tessuto sociale del paese. E ora, il Comitato sceglie la via della semplicità conviviale per continuare a costruire cammino. Dalle 11.00 alle 12.30, nel parcheggio di Via Generale Curto, i carciofi verranno cotti al momento e offerti al simbolico prezzo di 1,50 euro. Per una migliore organizzazione, è consigliata la prenotazione, ma lo spirito è quello dell’incontro spontaneo, del ritrovarsi.
«Si ’na bella dummeneca vuo’ passa’, ’a carcioffl arrustut te ’a magnà!», recita il motto dell’evento. (“Se vuoi passare una bella domenica, il carciofo arrostito devi mangiare!”). Una frase che cattura l’essenza di questo percorso: ritrovare il senso di appartenenza attraverso i gesti autentici, le tradizioni care, il piacere di condividere uno spazio e un sapore.
Quello di domenica è più di un appuntamento gastronomico; è un atto di comunità. Un modo per continuare a “vivere le strade”, per rinsaldare legami, per preparare insieme, un carciofo alla volta, il terreno alla futura grande festa patronale di San Michele Arcangelo.
Un percorso che dimostra come, a volte, per ridare centralità a un intero paese, basti il profumo di una tradizione cucinata al momento, il valore di un euro e mezzo, e la voglia di ritrovarsi. Perché la vera festa, forse, inizia molto prima del giorno del Santo, e si costruisce nelle domeniche come questa.

