AVELLINO. Stiamo con Nello Pizza: lettera aperta alla città di Sabrina Finelli, candidata di 24 anni

AVELLINO. Stiamo con Nello Pizza: lettera aperta alla città di Sabrina Finelli, candidata di 24 anni

Tra i candidati più giovani alle elezioni amministrative del capoluogo irpino, per la lista Stiamo con Nello Pizza, c’è Sabrina Finelli, 24 anni, nata e cresciuta ad Avellino.

Laureata con lode alla triennale di Economia e Management all’Università di Salerno, ha poi conseguito la laurea magistrale in Consulenza aziendale. Adesso lavora in un centro di formazione.

Questa è la sua lettera aperta alla città:

“Ho deciso di partecipare alla competizione elettorale – ha affermato Sabrina Finelli – per impegnarmi in prima persona per la nostra città, portando la voce della mia generazione, che spesso è lontana dalla politica, la percepisce come qualcosa di estranea alla vita quotidiana e non si sente rappresentata dalle istituzioni.

I giovani non sono così come vengono solitamente raffigurati. Non sono un unicum, ma una realtà eterogenea e multiforme. Di sicuro però li accomuna il desiderio di esprimersi, a volte l’ansia di crescere e poi il timore di non riuscire a trovare un posto nella società. Ma soprattutto sono energia, fantasia. Talvolta vorrebbero soltanto essere ascoltati. Chi esce dal Liceo o dagli Istituti tecnici e professionali si guarda intorno cercando di individuare la strada da seguire, chi è più avanti con l’età, dopo aver conseguito una laurea, vorrebbe essere messo alla prova, con un lavoro rispondente alla propria formazione e che appaghi gli sforzi compiuti, spesso con il sacrifico di un’intera famiglia. Ma spesso ciò non è possibile. Molti si adattano con lavori momentanei oppure ripiegando, in attesa di un’opportunità adeguata. C’è chi si allontana da casa e dalla propria terra, a volte coltivando sogni, non sempre realizzati, altre amareggiato dalla scelta obbligata.

Le istituzioni però raramente dimostrano di conoscere i giovani, chi sono, cosa pensano, che fanno. Ancor più si ignora la loro emotività, sensibilità. Né vengono sufficientemente presi in considerazione per le loro idee o per la loro preparazione” .

“Ecco – conclude Sabrina –, vorrei poter fare emergere questo mondo e provare a portarlo in consiglio comunale, per cercare di costruire una città anche, ovviamente non soltanto, a dimensione dei giovani. Perché i giovani, quando non vengono semplicemente giudicati, casomai con categorie troppo schematiche e rigide, sono pronti e disponibili al confronto con le altre generazioni. La città deve essere uno spazio vivibile e condiviso, un insieme di funzioni e servizi accessibili a tutti. Senza alibi per nessuno. Ecco, così vorrei, vorremmo l’Avellino di domani”.