Solidarietà a Papa Leone XIV: l’Associazione Babbaalrum prende posizione “senza se e senza ma”

Solidarietà a Papa Leone XIV: l’Associazione Babbaalrum prende posizione “senza se e senza ma”

Un messaggio chiaro, diretto e senza ambiguità: “difendiamo senza se e senza ma Sua Santità Leone XIV”. È questa la posizione espressa dall’Associazione Babbaalrum A.P.S. di Avellino attraverso un comunicato ufficiale di solidarietà e vicinanza al Santo Padre.

Nel documento, il Presidente e tutti i soci dell’associazione – da sempre impegnata nel sostegno economico a persone malate e in difficoltà – hanno voluto manifestare la propria partecipazione umana e morale in un momento definito “delicato”, sottolineando l’importanza della figura del Papa come punto di riferimento spirituale per milioni di fedeli nel mondo.

La presa di posizione arriva a seguito di una grave vicenda che ha coinvolto il Pontefice e che ha suscitato forte preoccupazione. L’associazione ha espresso una ferma condanna verso ogni forma di violenza e intimidazione, ribadendo come tali comportamenti siano inaccettabili, soprattutto quando colpiscono figure simbolo di valori universali come pace, fede e solidarietà.

Nel comunicato si evidenzia inoltre la necessità di difendere e tutelare la persona e la missione del Santo Padre, auspicando serenità, forza e protezione per il proseguimento del suo operato.

Un messaggio che va oltre il singolo episodio e che richiama tutti a un senso di responsabilità collettiva, nel rispetto dei principi di civiltà e convivenza.

L’Associazione Babbaalrum conclude rinnovando la propria vicinanza al Papa con sentimenti di profonda stima e partecipazione, riaffermando con decisione una linea netta: al fianco di Leone XIV, senza esitazioni.                                                                                                                                                                                                                                                                          Solidarietà a Papa Leone XIV: l’Associazione Babbaalrum prende posizione “senza se e senza ma”