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di Gianni Amodeo- Fotoservizio di Carmine Montella
Una bella e sorprendente concentrazione di creatività, inventiva e geniale manualità. E, in stretta correlazione, il suo dispiegarsi in tanti pregevoli, multiformi e variegati tasselli sui versanti della fluida e fantasiosa espressività sia dei linguaggi– narrativi, poetici, saggistici, reportage giornalistici, docu – film, dispositivi elettronici del web e dell’intelligenza artificiale, – che nel plasmare alla meglio i materiali in forme e funzioni dedicate, valendosi anche delle tonalità coloristiche più appropriate e intense per coerenza di significato estetico o per pura e semplice operatività applicativa, se non l’una e l’altra in perfetta combinazione.
E’ l’articolata e raffinata gamma connotativa degli elaborati e delle produzioni da ammirare e in mostra ben strutturata per tematiche sui banchi allestiti negli ambienti e corridoi dell’accogliente struttura del Piano d’ambito intercomunale per i servizi sociali della Valle dell’Alto Clanio e del Vallo di Lauro, in via Campo. Un’autentica e vera attrattiva, specchio poliedrico della selezione sviluppata dai gruppi di docenti degli Istituti scolastici comprensivi, Licei e Istituti superiori, le cui comunità studentesche hanno partecipato al Concorso di idee, per il conferimento dei Mai d’ Argento, nel quadro delle iniziative in memoria di Galante Colucci e Pio Stefanelli, appassionati cultori di storia, tradizioni civili e religiose, oltre che della buona e sana enogastronomia del territorio. Manifestazione itinerante, approdata alla settima edizione per la cerimonia premiale con il conferimento delle stilizzate ed artistiche targhe argentee, rappresentative del Maio, l’icona simbolica dell’antico culto arboreo, particolarmente diffuso nell’area del Mediterraneo, in correlazione con l’economia del legno e della cultura dei patrimoni boschivi elementi paesaggistici e naturalistici di primario valore, da tutelare e salvaguardare.
E, con le artistiche targhe argentee, alle comunità studentesche premiate erano consegnati i buoni- acquisto per opere di narrativa e saggi nella Libreria Mondadori, ad Avella; buoni, connessi con le borse di studio, già assegnate un mese fa, in memoria delle sorelle Assuntina ed Agnesina Amodeo, per il concorso Talenti in scena e in musica: creatività, teatro e tecnologia. Una dotazione premiale, impreziosita dalla consegna dei testi di Martina D’Anna, pubblicati da Edizioni culturali internazionali, con l’ammirevole rivisitazione dei culti arborei in Europa, all’insegna dell’Albero di maggio, includendo lo specifico spazio per la storia del Maio di Baiano; una rivisitazione – arricchita da un eccellente corredo fotografico-, che riproduce la tesi di laurea magistrale, presentata e discussa da Martina d’Anna nella Facoltà di lettere dell’Università di Salerno, a conclusione del corso di studi per Esperte \ Esperti di formazione permanente. Un evento, condotto in modo brillante, con le incisive e rapide presentazioni proposte da Carlo Melissa, in collaborazione con Pasqualina Candela, spigliata dicitrice delle motivazioni premiali, e con il figlio, Antonio, addetto alle proiezioni.
Ma anche e soprattutto autentica e grande Festa di ragazze e ragazzi, che con la loro attiva partecipazione, intessuta di dedizione, impegno e studio, hanno dimostrato di essere ben consapevoli dello spirito e delle finalità dei Mai d’Argento, con cui le tradizioni, il presente e il futuro interagiscono nella società aperta e multiculturale, a sostegno della libertà, della pace e della vita senza disuguaglianze e discriminazioni di alcun genere e ordine. Una Festa di caratura intergenerazionale, coinvolgendo le amministrazioni comunali e le loro rappresentanze, con gli onori di ospitalità, resi dal dottor Alessandro Napolitano, sindaco di Mugnano del Cardinale alla luce di un intervento di ampio respiro sull’importanza del ruolo della Scuola per l’educazione e la formazione delle nuove generazioni, dando, nello stesso tempo, rilievo alle esigenze del buon governo dei territori e allo spirito di coesione culturale e sociale che suscitano iniziative come quella dei Mai d’ Argento. Sulla stessa linea argomentativa, erano gli interventi di Adolfo Alaia, sindaco di Sperone, che tracciava un caldo saluto in memoria di Pio Stefanelli, e di Enrico Montanaro, sindaco di Baiano, e di Carmine Isola, sindaco di Quadrelle, appena eletto nella tornata amministrativa di qualche giorno fa, al debutto istituzionale, per dir così, con il fresco entusiasmo dell’età giovanile, con cui si appresta a vivere l’esperienza di amministratore pubblico. Ed il parametro intergenerazionale della Festa era delineato sul piano di stretto profilo socio-didattico ed istituzionale nelle riflessioni focalizzate, con varietà di contenuti, dalla professoressa Luigia Conte, dal professore Andrea Amoroso e dal professore Pasquale Napolitano, titolari, rispettivamente, delle dirigenze degli Istituti comprensivi Manzoni, Guerriero e Giovanni XXIII – Parini, con plessi attivi nell’Unione intercomunale della Valle dell’Alto Clanio. Una specie, se si vuole, di bilancio inteso in senso lato. Un bilancio, in cui l’offerta didattica e formativa, strettamente programmata, è stata integrata ed arricchita da molteplici iniziative extra-curriculari di alto profilo, dalla legalità alla cultura dei valori costituzionali, dalla partecipazioni ad eventi artistici di spiccato livello spettacolare, a Napoli e Roma – segnatamente in ambito teatrale e musicale,- ad iniziative di educazione ambientale.
Tra gli elaborati e i prodotti gratificati dai Mai d’ Argento 2026, è davvero esteso l’imbarazzo di scelta. Da citare – ma ci sarà modo di..riprendere il filo della loro singolarità espressiva e contenutistica per altre produzioni, così come meritano, e per non andare..per le lunghe ancora, – l’ esperimento delle plastiche da scarti vegetali, in alternativa alle plastiche dei polimeri derivati dai fossili, ad alto indice di contaminazione, e il racconto del secolare Maio, con radici profonde ed emergenti addirittura in superficie come per proteggere a scudo compatto la base del tronco del Maio stesso. E sono le radici che alimentano la linfa di vita.
L’esperimento delle plastiche da scarti vegetali, come le bucce di patate, tradotto in bio–film 3D, si deve al Laboratorio di bio–tecnologia del Liceo classico Giosuè Carducci, di Nola. E’ la produzione, realizzata dalla quinta classe della sezione D. Una sequenza di immagini a colori, con squarci di lezione focalizzati in lineare linguaggio italiano da Emanuele Allocca, Cicala Saverio, Salvatore Laezza, Michele Ruocco, Pier Camillo Scala e Francesca Laura Siniscalchi. Sei diciottenni, in procinto di affrontare gli esami di Maturità, rivelatisi esemplari docenti di Scienze naturali e di cultura ecologica, con sicure capacità applicative, pienamente calati nelle istanze del Green deal dell’Unione europea e nelle linee di guida di Agenda–30, messa a punto dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite, per il bene comune della tutela e salvaguardia del pianeta–Terra, a fronte degli invasivi cambiamenti climatici, sempre irreversibili. E’ una modalità di grande rilevanza didattico ed interesse civico-formativo, quella dell’esperimento per realizzare la plastica alternativa che si decompone in atmosfera, senza contaminazione ed inquinamento, fissando il giusto mix tra l’ imparare e il ..saper fare.
E tutt’altra storia, invece, per l’itinerario seguito, ma di pari portata valoriale a quella del bio–film 3D, è quella rappresentata dal podcast del Giovanni XXIII-Parini, plesso di Sperone, nel raccontare il Maio, ch’è radice e vita. Una narrazione viva, con immagini davvero gradevoli e di buon profilo, nel gioco di luci e ombre che rincorrono tra i rami della chioma del Maio..
Una magnifica edizione, quella dei Mai 2026 che va ..in congedo, per appuntamento per l’edizione 2027. E l’impianto della manifestazione, in sinergia con il programma delle borse di studio per i Talenti in musica e teatro, resta confermato nelle linee portanti e, intanto, prende quota l’idea-progetto, lanciata dalla professoressa Luigia Conte, per la realizzazione di una biblioteca- esposizione in sezioni articolate, per raccontare il culto arboreo del Maio nella Valle dell’Alto Clanio, nella storia e nei tempi della transizione ecologica.. in atto.
Grande è il ringraziamento che il Circolo socio– culturale de L’ Incontro rende alla Pro Loco cittadina, presieduta dall’architetto Giovanni Petrillo, per la larga disponibilità e signorilità, con cui ha accolto ed organizzato l’edizione 2026 dei Mai d’Argento. Ed è il ringraziamento che va alla civica amministrazione, guidata dal sindaco Alessandro Napolitano, per aver reso utilizzabile la struttura di via Campo per l’evento, che ha coinvolto le Pro Loco e i Forum dei Giovani del territorio.














