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Dall’India alla Polonia, passando per Germania e Ischia: una settimana di fede, preghiera e accoglienza nel cuore spirituale di Mugnano
di Francesco Piccolo
MUGNANO DEL CARDINALE – Mentre Mugnano del Cardinale si prepara a vivere la solenne processione di Maria Santissima delle Grazie, il Santuario di Santa Filomena continua ad essere meta di pellegrinaggi provenienti da ogni parte del mondo. Una settimana intensa, scandita dall’arrivo continuo di fedeli che hanno scelto di raggiungere la cittadina irpina per affidare le proprie preghiere alla giovane martire.
Ad accoglierli c’è, come sempre, il rettore del Santuario, don Giuseppe Autorino, che accompagna personalmente i pellegrini nella visita, raccontando la storia di Santa Filomena e condividendo con loro momenti di preghiera e di benedizione.
Varcata la soglia del Santuario, il primo incontro è con la cappella che custodisce il sacro corpo di Santa Filomena, la giovane martire venerata nel mondo come la “Principessa del Paradiso”. È qui che ogni anno migliaia di persone si fermano in silenzio per affidare alla Santa le proprie speranze, le sofferenze e i ringraziamenti.
Ai piedi dell’altare maggiore, in questi giorni, è esposta anche la statua di Maria Santissima delle Grazie, discesa dal suo trono in vista della solenne processione di domani, quando attraverserà le strade di Mugnano per incontrare il suo popolo.
Il percorso prosegue poi nella Sala dei Martiri, dove viene raccontata la storia di Santa Filomena attraverso immagini e testimonianze della sua vita e del suo martirio, e nella Sala dei Souvenir, meta di tanti pellegrini che desiderano portare con sé un ricordo della loro visita.
Tra i gruppi accolti negli ultimi giorni ci sono devoti provenienti dall’India, giunti per affidare la loro terra alla protezione di Santa Filomena, pellegrini della Polonia, un gruppo della Germania, che ha percorso gli ultimi cinque chilometri a piedi come segno di sacrificio e devozione, e i bambini della parrocchia Sant’Antonio Abate di Ischia, che hanno visitato il Santuario prima della partenza per il campo scuola.
In questi giorni il Santuario è stato anche un luogo di incontro per tanti ragazzi e famiglie, che hanno potuto conoscere più da vicino la storia della giovane martire e il patrimonio artistico e spirituale custodito nella basilica.
«Ogni pellegrino che entra in questo Santuario porta con sé una storia. Qui nessuno è straniero: davanti a Santa Filomena siamo tutti figli che cercano conforto, speranza e la forza di ripartire. Questa è la missione della Chiesa: accogliere, ascoltare e accompagnare ogni persona nel suo cammino di fede», è il pensiero di don Giuseppe Autorino.
Lingue diverse, volti diversi, culture lontane. Ma davanti a Santa Filomena tutto sembra unirsi nella stessa preghiera.
Ed è forse questa l’immagine più bella che il Santuario continua a regalare: un luogo dove il mondo intero si incontra, trovando a Mugnano del Cardinale una casa, un sorriso e una porta sempre aperta.
