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di Francesco Piccolo
MUGNANO DEL CARDINALE – Mentre gli occhi dei fedeli seguono Maria Santissima delle Grazie lungo le strade del paese, c’è un gruppo di bambini e ragazzini che, lontano dai riflettori, vive la festa in un modo speciale.
Sono loro il volto più giovane della devozione mugnanese.
Fin da piccoli imparano a mettersi al servizio della comunità, affiancando i cullatori e dando il proprio contributo con entusiasmo e spirito di appartenenza.
C’è chi spinge il carrello che accoglie la Madonna durante le soste più lunghe, chi porta l’acqua ai cullatori e chi osserva con attenzione i ragazzi che trasportano le tradizionali forcelle, imparando, anno dopo anno, gesti e tradizioni che si tramandano da generazioni.
Sono piccoli gesti.
Ma hanno un grande significato.
Perché è proprio da questi bambini che nasce il futuro della festa.
Oggi seguono i più grandi.
Domani saranno loro a portare le forcelle.
Un giorno, con la stessa devozione e lo stesso spirito di servizio, potranno diventare cullatori e accompagnare Maria Santissima delle Grazie lungo le strade di Mugnano del Cardinale.
È così che una tradizione continua a vivere.
Non soltanto grazie ai riti e alla processione, ma attraverso i più piccoli, che crescono respirando l’amore per la propria Patrona e imparando, fin da bambini, che servire la comunità è un privilegio prima ancora che un compito.
Finché ci saranno bambini pronti a raccogliere questo testimone, Maria Santissima delle Grazie non camminerà mai da sola.
Camminerà insieme a un popolo che continua a custodire la propria storia, affidandola, anno dopo anno, alle mani delle nuove generazioni.
