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MERCOGLIANO – Una riapertura attesa, carica di emozione e significato. Nella Domenica delle Palme il Santuario di Montevergine ha finalmente riaperto ai fedeli dopo mesi di chiusura, segnando un primo, importante passo verso il ritorno alla normalità.
A sottolinearlo è l’abate di Montevergine, don Riccardo Guariglia, visibilmente emozionato durante la celebrazione: «Dopo quattro mesi, poter tornare a pregare davanti a Mamma Schiavona è una gioia immensa. Il primo pensiero è stato proprio quello di fermarmi in preghiera sotto il suo sguardo».
La partecipazione, complice anche il clima freddo e incerto, non è stata quella delle grandi occasioni, ma il valore simbolico della giornata è apparso subito evidente. I fedeli sono tornati a salire al Santuario, molti utilizzando la funicolare – attualmente unico mezzo di accesso a causa dei lavori sulla strada provinciale – mentre altri hanno scelto di affrontare a piedi i sentieri del Partenio, nonostante le temperature rigide.
«Riprendiamo passo dopo passo quella che è la normalità del Santuario – ha spiegato l’abate – accogliere i pellegrini che salgono qui per affidarsi alla Madonna. In questi mesi abbiamo ricevuto tanti messaggi di vicinanza, ma soprattutto la gioia di chi attendeva di poter tornare».
La riapertura si inserisce in un momento centrale per la Chiesa: la Domenica delle Palme apre infatti la Settimana Santa, il tempo che conduce alla Pasqua. «È un’occasione per prepararci all’incontro con Cristo risorto – ha aggiunto Guariglia – e per invocare pace e serenità per tutte le famiglie».
Non è mancato il riferimento alle difficoltà logistiche ancora presenti. La strada provinciale resta chiusa e, almeno per ora, la funicolare rappresenta l’unico accesso stabile, con il supporto di navette e servizi dedicati, soprattutto per le persone anziane o con difficoltà.
Fondamentale, in questo senso, il lavoro congiunto delle istituzioni e della Protezione Civile regionale, che ha predisposto un piano di sicurezza per garantire l’accesso al Santuario. «Si tratta di una vera prova generale – spiegano dalla Protezione Civile – ma fino ad ora tutto sta funzionando regolarmente, grazie a un importante dispiegamento di uomini e mezzi».
Presente anche il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, che ha parlato di «una giornata storica», sottolineando l’importanza della riapertura anche per l’economia locale, fortemente legata al turismo religioso. L’obiettivo ora è quello di accelerare gli interventi sulla viabilità per consentire un afflusso più agevole, soprattutto in vista del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna.
Tra i fedeli, tanti hanno scelto di vivere il pellegrinaggio in modo autentico, salendo a piedi lungo i sentieri. Un’esperienza che, nonostante il freddo, ha restituito il senso profondo del cammino e della devozione.
A rendere ancora più significativa la giornata è stato il messaggio finale dell’abate Guariglia, un invito forte e attuale: «Abbiamo bisogno di pace. Riprendendo le parole di Papa Leone, una pace disarmata e disarmante. Non possiamo essere costruttori di morte, ma costruttori di vita».
Un messaggio che, nel giorno che apre la Settimana Santa, assume un valore ancora più profondo, accompagnando la comunità verso la Pasqua nel segno della speranza. Foto: Abbazia S. Maria di Montevergine (pagina ufficiale)
