Influenza e polmoniti, l’allarme silenzioso degli ospedali: al Cardarelli ricoveri in forte crescita

Influenza e polmoniti, l’allarme silenzioso degli ospedali: al Cardarelli ricoveri in forte crescita

Napoli vive un inizio d’anno segnato da un’emergenza sanitaria che avanza senza clamore, ma con numeri che impongono attenzione. All’ospedale Cardarelli si registra un sensibile incremento dei ricoveri legati alle complicanze influenzali, in particolare alle polmoniti, fenomeno che conferma come l’inverno 2026 stia mettendo sotto pressione il sistema ospedaliero cittadino.

Secondo il quadro clinico delineato dai sanitari, l’aumento dei pazienti ricoverati per forme influenzali severe si attesta intorno a un quarto in più rispetto alle settimane precedenti. Un dato che segna una netta inversione di tendenza rispetto alla fine del 2025, periodo caratterizzato da un’affluenza più contenuta nei reparti di emergenza. Oggi, invece, l’ospedale si trova a gestire una media giornaliera elevata di accessi, con una presenza significativa di pazienti affetti da polmoniti virali, spesso complicate da sovrainfezioni batteriche.

Colpisce la complessità dei casi osservati. Una quota rilevante dei ricoverati necessita di supporto respiratorio con ossigenoterapia ad alti flussi, segno di quadri clinici impegnativi che richiedono monitoraggio costante. Non si tratta esclusivamente di soggetti fragili o anziani: tra i pazienti figurano anche persone vaccinate contro l’influenza, a dimostrazione di come la circolazione virale, combinata con altri fattori stagionali, possa comunque determinare complicazioni importanti.

I medici parlano di una sovrapposizione sempre più frequente tra infezioni virali e batteriche, una combinazione che rende il decorso più insidioso e allunga i tempi di degenza. In questo contesto, l’ospedale Cardarelli rappresenta un osservatorio privilegiato di una tendenza che potrebbe estendersi anche ad altre strutture sanitarie della regione.

Il messaggio che arriva dai reparti è chiaro: non sottovalutare i sintomi. Febbre persistente, difficoltà respiratorie, tosse che peggiora e un generale peggioramento delle condizioni cliniche sono segnali che richiedono una valutazione medica tempestiva. L’obiettivo è evitare che forme inizialmente gestibili a domicilio evolvano in quadri più gravi.

Mentre l’inverno entra nel vivo, l’aumento dei ricoveri al Cardarelli diventa il termometro di una stagione influenzale complessa, che impone prudenza ai cittadini e un impegno costante al sistema sanitario. Un’emergenza discreta, ma reale, che chiede attenzione prima che i numeri continuino a salire.