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Come candidato a sindaco della lista Quadrelle Futura, Carmine Isola interviene con fermezza in merito all’articolo pubblicato su Binews, esprimendo preoccupazione per dichiarazioni che, a suo avviso, risultano lontane dalla realtà vissuta quotidianamente da cittadini e imprenditori di Quadrelle.
«Si parla oggi di “meno tasse per tutti”, ma i fatti raccontano altro», afferma Isola. «Negli ultimi anni abbiamo assistito all’aumento della tassa sull’acqua, un peso concreto sulle famiglie. Non bastano promesse a poche settimane dalle elezioni per cancellare decisioni che hanno inciso direttamente sulle tasche dei cittadini».
Il candidato pone poi l’attenzione sulla situazione economica locale e sull’area PIP, spesso indicata come motore di sviluppo. «Si parla di rilancio dell’area PIP, ma la verità è che molte attività a Quadrelle hanno chiuso o stanno chiudendo. Questo non per mancanza di coraggio degli imprenditori, ma per l’assenza di un reale supporto da parte dell’amministrazione. Le imprese hanno bisogno di servizi, ascolto, infrastrutture efficienti e di una visione concreta, non di proclami».
Non meno rilevanti, secondo Isola, sono le criticità legate ai servizi. «Non possiamo ignorare i servizi ridotti o assenti: isolamento degli anziani, giovani senza mezzi, difficoltà economiche diffuse, mancanza di servizi condivisi e di incentivi per le attività locali».
Tra i punti più delicati viene citato il servizio scuolabus: «Fondamentale per le famiglie e per garantire il diritto allo studio, ha subito disservizi e criticità che hanno creato disagi continui». Analogamente, la gestione dei rifiuti tramite Irpinia Ambiente viene indicata come problematica, con «evidenti ripercussioni sulla qualità del servizio e sul decoro del paese».
Isola conclude sottolineando la visione della sua lista: «Il nostro impegno è diverso: meno annunci e più azioni. Vogliamo costruire un’amministrazione che stia davvero accanto ai cittadini e alle imprese, che riduca realmente la pressione fiscale senza aumentarla prima e che sostenga concretamente chi investe sul territorio».
«La fiducia», conclude, «non si conquista con le parole dell’ultimo mese, ma con il lavoro di cinque anni. E su questo, purtroppo, il giudizio dei cittadini è già chiaro».