Il 20 ottobre ricorrono i 50 anni dall’inaugurazione dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli.

Il 20 ottobre ricorrono i 50 anni dall’inaugurazione dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli.

Il 20 ottobre ricorrono i 50 anni dall’inaugurazione dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli.
L’anniversario sarà festeggiato attraverso due eventi promossi e organizzati dalla Fondazione Evangelica Betania:

  • Venerdì 19 ottobre, un convegno internazionale su Sanità e solidarietà, presso l’Hotel Royal Continental, che sarà aperto dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il cui intervento è previsto per le ore 9:00 circa.
  • Sabato 20 ottobre, un momento di riflessione e il culto di ringraziamento, presso l’Ospedale Evangelico Betania in via Argine, che vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Il 20 ottobre ricorrono i 50 anni dall’inaugurazione dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli.

IL 19 E 20 OTTOBRE IL 50° DELL’OSPEDALE EVANGELICO BETANIA

Convegno internazionale su “Sanità solidale e sostenibile” con i maggiori esperti internazionali. Partecipa il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico

 

Il 20 ottobre 2018 ricorrono i 50 anni dall’inaugurazione dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli. L’anniversario sarà festeggiato attraverso due eventi promossi e organizzati dalla Fondazione Evangelica Betania: un convegno internazionale su Sanità e solidarietà il 19 ottobre, che sarà aperto dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e un momento di riflessione e il culto di ringraziamento sabato 20 ottobre, con la partecipazione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Oggi, quella che per 25 anni è stata Villa Betania, è un ospedale generale di zona, inserito nel Sistema Sanitario Nazionale, equipollente ad una struttura pubblica per finalità, organizzazione e qualità.Opera evangelica, appartenente alle chiese protestanti napoletane (Apostolica, Avventista, Battista, Esercito della Salvezza, Luterana, Metodista e Valdese) ha fatto della solidarietà il suo tratto caratteristico.

Ogni anno offre 50 mila prestazioni di Pronto Soccorso, ricovera e cura oltre 15 mila pazienti e vi nascono 2200 bambini. È un Centro nascita di terzo livello, che è divenuto un punto di riferimento, non solo regionale, nell’assistenza neonatale con una Terapia Intensiva Neonatale all’avanguardia nella cura dei nati prematuri, che nel 2017 è stata tra le pochissime italiane ad avere mortalità neonatale zero per i nati pretermine fino a 1500 grammi di peso.

L’idea di creare un luogo di cura per i più emarginati nasce nella Napoli del dopoguerra per opera del medico evangelico metodista Teofilo Santi, che prestava cure gratuite come volontario nelle grotte di Capodimonte dove vivevano in precarie condizione gli sfollati, tra cui molte donne e bambini. E scelse il quartiere di Ponticelli che tra gli anni 50’ e 60’ era la zona più depressa della periferia di Napoli.

I 50 anni dell’Ospedale sono una dimostrazione concreta che si può fare sanità solidale e sostenibile al tempo stesso” – afferma il Presidente della Fondazione Evangelica Betania e dell’Ospedale Luciano Cirica – “Cinquant’anni fa, oltre al nostro ospedale, vide anche la luce la legge n.132 del 12 febbraio 1968 che riordinò l’intero sistema ospedaliero italiano, dando inizio alla lunga stagione delle Riforme Sanitarie culminata nel 1978 con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, gratuito e universale, a cui seguirono le ormai famose leggi  di riforma del 1992/93 e del 1999. Il nostro ospedale in questi anni ha condiviso tutto questo percorso e oggi avverte la necessità – come del resto l’intero sistema sanitario pubblico, privato e classificato religioso – di capire che cosa ci riserva il futuro in sanità, tra universalismo delle cure e la sua effettiva sostenibilità; tra la gratuità delle cure ed i relativi costi crescenti e tra la necessità di una compresenza di diversi sistemi (pubblici, privati e misti) e la loro corretta remunerazione”.

Il primo appuntamento della due giorni è presso l’Hotel Royal Continental il 19 ottobre con il convegno internazionale su “Sanità solidale e sostenibile” con la partecipazione di esperti italiani e internazionali. L’evento che si aprirà con i saluti del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, prevede due sessioni. La prima, che comincia alle 9.00, sarà una tavola rotonda sulla sanità religiosa: “Quale Solidarietà, oggi, degli Ospedali ispirati dalla Fede? Confronto internazionale tra “faithinspired hospitals”. Interventi di Arnaldo Pangrazzi, Professore Straordinario e Docente di Pastorale sanitaria e di ClinicalPastoralEducation (CPE) presso il Camillianum di Roma – Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria; Kristin Langstraat, System Manager dell’Ohio Health uno dei più grandi ospedali americani; Klaus Rieth, Segretario esecutivo e capo dipartimento Entwicklungsdienst, Stoccarda; BonnieCondon, Vice Presidente Community Health, Aurora Health, Illinois (Stati Uniti) e Ermanno Genre, professore emerito della Facoltà valdese di teologia di Roma. Modera Paolo Naso, docente di Scienza politica all’Università Sapienza di Roma. Nel pomeriggio, invece, spazio ad una riflessione, di grande attualità, sulla sostenibilità economica degli ospedali e della sanità. Alle ore 15.00 il convegno “Quale sostenibilità, oggi, degli Ospedali e della Sanità? Confronto tra diverse risposte e politiche possibili” sarà moderato dal Presidente della Fondazione

Evangelica Betania Luciano Cirica e vedrà la partecipazione di Claudio D’Amario, Direttore Generale del settore Prevenzione del Ministero della Salute; Americo Cicchetti, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale e docente di gestione del personale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; RuehleBernd, GeschäftsführungDiakonieKlinicum, Stoccarda; Michael J. Readinger, President and CEO_The Council for Health & Human Service Cleveland, Ohio (Stati Uniti) e Virginio Bebber, Presidente dell’Associazione Religiosa degli Istituti Socio-Sanitari (ARIS).

 “Le nostre porte sono sempre aperte a tutti, ma soprattutto a chi non può permettersi nulla: emarginati, poveri, rom, ragazze-madri, anziani soli, e da un po’ di tempo anche extracomunitari, anche senza permesso di soggiorno” – conclude Cirica – “Perché per noi, come è scritto nella Costituzione, la salute è un diritto fondamentale dell’individuo. Perciò per il 50° abbiamo scelto la frase “Accoglienti, a braccia aperte da 50 anni! “