
![]()
Il Papa richiama il mondo alla pace: basta guerra, torniamo al dialogo
CASTEL GANDOLFO – A pochi giorni dalla Pasqua, il Pontefice torna a rivolgere un forte appello alla comunità internazionale, invitando i leader mondiali a fermare le guerre e a riprendere la via del confronto.
Parlando ai giornalisti all’esterno di Villa Barberini, il Papa ha sottolineato la necessità di riportare al centro il dialogo: “Tornate al tavolo per dialogare, cerchiamo soluzioni ai problemi e modi per ridurre la violenza che stiamo alimentando”.
Un messaggio che assume un significato ancora più forte alla vigilia della Pasqua, tempo che – come ricordato dallo stesso Pontefice – dovrebbe essere dedicato alla pace e alla riflessione. “È il tempo più santo dell’anno, eppure nel mondo continuiamo a vedere sofferenze, morti e anche tanti bambini innocenti coinvolti nei conflitti”.
Il Papa ha ribadito come, nonostante i continui appelli, la guerra e l’odio continuino a trovare spazio: “Troppo spesso si alimentano violenza e divisioni, mentre dovremmo lavorare per costruire pace”.
Nel suo intervento, il Pontefice ha inoltre espresso la speranza che i leader mondiali possano realmente impegnarsi per ridurre i bombardamenti e le tensioni internazionali, aprendo spiragli concreti verso una soluzione dei conflitti.
Un richiamo forte anche al significato cristiano di questi giorni: “Cristo è ancora crocifisso oggi negli innocenti, in chi soffre per la violenza, l’odio e la guerra”.
Il Papa ha poi invitato tutti, in particolare i credenti, a vivere questo periodo con maggiore consapevolezza, trasformando la preghiera in un impegno concreto per la pace.
In vista del Venerdì Santo, ha annunciato che sarà lui stesso a portare la Croce durante la Via Crucis al Colosseo, un gesto simbolico per rappresentare le sofferenze del mondo contemporaneo.
Infine, l’auspicio che proprio la Pasqua possa diventare occasione per una tregua nei conflitti in corso e per un rinnovato impegno collettivo verso la pace, coinvolgendo non solo i governi ma tutte le persone di buona volontà.

