ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ANCI: GROTTAMINARDA C’É.

Ha preso il via oggi a Brescia la XXXIX edizione dell’Assemblea Nazionale dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Presente una delegazione tutta al femminile in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Grottaminarda: la Presidente del Consiglio, Virginia Pascucci, l’Assessora all’Istruzione, Marilisa Grillo e la componente dello Staff del Sindaco Spera, Rosalba Basile.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLANCI: GROTTAMINARDA CÉ.Le Amministratrici hanno partecipato all’apertura dei lavori con l’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e poi gli interventi del Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori del presidente dell’Anci, Sindaco di Bari, Antonio Decaro, del Presidente della Lombardia Attilio Fontana e così via. Momento particolarmente intenso quello dell’arrivo del Presidente della Repubblica accolto da un’immensa standing ovation, un’onda di oltre duemila tra Sindaci e delegati, più altrettanti accompagnatori; l’assemblea di quest’anno, infatti, registra il maggior numero di amministratori che abbia mai partecipato.

Tema della tre giorni di confronto tra amministratori locali e le più alte cariche dello Stato quest’anno è: Cooperazione Internazionale: presente e futuro dei partenariati territoriali”, l’occasione per evidenziare i risultati e le criticità dell’esperienza maturata dai Comuni in questi primi anni di attuazione della legge 125/2014 sul Partenariato Territoriale che ha permesso agli Enti Locali di ricoprire un ruolo sempre più importante negli interventi di cooperazione.

Da domani si entra nel vivo della tematica con le diverse sessioni e gli interventi di Ministri e Sindaci su: “PNRR e nuova programmazione. Per un’Europa dei comuni unita, forte e solidale”, “Il ruolo dei Sindaci per la costruzione di un piano per l’integrazione e l’accoglienza”, “Le proposte dei comuni per un’Italia che cresce e innova”, “Le proposte dei comuni per un’Italia che ha cura e rispetta l’ambiente”, “La strategia nazionale energetica e climatica”, “Una maggiore integrazione tra welfare e salute. Cosa ci insegna la pandemia”.