
![]()
A 4 anni dalla scomparsa, moglie e figli restituiscono alla comunità il luogo dove l’arte incontrava la vita. Nasce anche il Centro Documentale a Sperone.
di Saverio Bellofatto
A distanza di 4 anni dalla sua scomparsa, Fernando Masi è tornato nel suo studio. Non con la voce, ma con i colori, i pennelli, le tele e le storie che ha lasciato. La moglie Carla Felli e i figli Carmen, Stefania, Tommaso ed Ester, con la direzione artistica di Saverio Bellofatto, hanno riaperto al pubblico la Galleria-Studio dell’artista nella sua villa di Sperone. Non è una semplice mostra. È un ritorno a casa per un artista che ha fatto di questo luogo il suo laboratorio, museo e rifugio. Una vita dipinta, una mostra che è cronaca L’inaugurazione del 6 giugno è stata gremita. A tagliare il nastro il giornalista RAI Gianni Maritati e il sindaco di Sperone Adolfo Alaia, davanti a un pubblico di amici, collezionisti e cittadini. Dentro si trova una retrospettiva che attraversa tutta la carriera di Masi. Ma non solo opere. La galleria ospita una ricchissima rassegna documentale e fotografica che racconta l’uomo oltre l’artista. Perché Fernando Masi era un cronista con il pennello. Ha raccontato le grandi vicende contemporanee: Il terremoto in Irpinia del 1980 – il dolore e la rinascita della sua terra.
Le guerre dell’ultimo cinquantennio – con uno sguardo indignato e umano.
Ambiente e immigrazione – temi che dipingeva quando ancora erano “scomodi”.
Le Ferrari e la Formula 1 – la sua grande passione. Masi fermava l’attimo dei piloti a 300 all’ora. Tanto che il “Drake” Enzo Ferrari gli diede l’ok per esporre nel museo delle Rosse a Maranello. Un privilegio riservato a pochi eletti. Come scrisse Annibale Discepolo su Il Mattino: “Se n’è andato in silenzio Fernando Masi, un silenzio dignitoso, cifra del suo essere… <se proprio dovesse succedere, alla fine me ne andrò io, ma non la mia arte>. Un testamento pesante, deflagrante per la forza e la potenza propria della sua arte”. Volava simbolicamente verso il cielo a trecento all’ora, come quei piloti di Formula Uno che dipingeva per Maranello, accanto a campioni come Schumacher, Ayrton Senna, Gil Villeneuve. Da Galleria a Centro Documentale: l’arte che diventa scuola. La Galleria-Studio non sarà solo spazio espositivo. Diventerà il Centro Documentale Fernando Masi.
Qui saranno raccolte foto delle opere, documenti, bozzetti, fotografie, tutto il materiale che servirà per il Catalogo Generale dell’artista, in preparazione. Un archivio vivo, aperto a studiosi e appassionati. Perché Masi, diceva Discepolo, “non ha mai sottratto tempo e attenzione alla famiglia, soprattutto alla nipotina “Alessia”. Una vita vissuta nella “spericolatezza della normalità”. E proprio alle nuove generazioni è dedicato il prossimo passo: da metà ottobre 2026 le scuole saranno invitate per visite guidate ed eventi culturali. I ragazzi potranno toccare con mano murales, tele sull’emigrazione, opere sull’ambiente e capire come l’arte racconta il mondo meglio di mille parole. Il testamento di un grande semplice Fernando Masi è andato via con la convinzione d’esser stato “campione, ma nell’anonimato della sua semplicità”. Ha esposto in tutto il mondo, ultima mostra a Taiwan, quell’Oriente che aveva già visionariamente anticipato. Ha dipinto la piaga dell’emigrazione e la desertificazione dei paesi, trasformando il ponte virtuale in speranza reale. Oggi la sua famiglia mantiene quella promessa: “alla fine me ne andrò io, ma non la mia arte”. La Galleria-Studio di Sperone è la risposta. Un luogo dove l’arte di Masi continua a parlare, a indignare, a emozionare, a insegnare.
La famiglia Masi, ha fatto dono al Comune di Sperone di una delle sue più significative opere: Mercato in Irpinia la grande tela 250 x 350 cm che sarà ubicata nella ristrutturata sede dell’aula consiliare del Comune di Sperone. Un segno di condivisione e solidarietà per le sue radici che l’artista non ha mai tralasciato.
Info: Galleria – Studio Fernando Masi C. so Umberto I, 36 Sperone (Av)
Orari visite: dal Lunedì al Venerdi dalle 17,00 alle 21,00
Sabato e Domenica dalle 10,00 alle 12,30 dalle 18,00 alle 21,00
E’ gradita la prenotazione telefonica 3756321753 – 380 5871144

