Nola, Langella lascia e rilancia la Turris: il titolo di Serie D va a Torre del Greco

Nola, Langella lascia e rilancia la Turris: il titolo di Serie D va a Torre del Greco

Si chiude l’esperienza di Giuseppe Langella alla guida del Nola e si apre ufficialmente una nuova fase per il calcio di Torre del Greco. L’imprenditore di San Giuseppe Vesuviano ha deciso di trasferire il titolo sportivo di Serie D nella città corallina, avviando così il progetto di rilancio della Turris dopo una stagione lontana dai campionati nazionali. Nola, invece, resta senza calcio e senza una squadra iscritta ai campionati.

La decisione arriva subito dopo la salvezza conquistata dal Nola nei playout contro l’Heraclea, risultato definito dallo stesso patron come “un miracolo calcistico”. Un traguardo importante che, però, non è bastato a convincere Langella a proseguire la propria avventura in bianconero.

Lo sfogo del patron

A spiegare le ragioni dell’addio è stato lo stesso Langella con un lungo messaggio rivolto alla tifoseria nolana, nel quale emergono delusione e amarezza per la scarsa partecipazione del pubblico e per la mancanza di sostegno da parte della città.

«Dopo la partita con la Paganese avevo fatto un appello a tutta la tifoseria e alla città ma devo considerare che invece non è stato preso nemmeno in considerazione», ha dichiarato il patron.

Langella ha poi sottolineato i numeri estremamente bassi registrati nelle ultime gare interne: «In occasione della partita con il Martina, nonostante avessimo fissato il costo del biglietto a 2 euro, abbiamo segnato il totale di 27 paganti. Domenica, in una gara in cui ci siamo giocati un campionato intero, anche se c’è stato un considerevole impegno da parte di una parte di fedelissimi tifosi, non abbiamo raggiunto nemmeno la quota degli abbonati».

Parole dure anche nei confronti dell’amministrazione cittadina e delle difficoltà strutturali affrontate durante la sua gestione: «Con tutti gli sforzi fatti e con un’amministrazione assente, senza un’infrastruttura e senza tifosi, dopo vari appelli fatti, ho deciso di lasciare. Non me la sento di continuare».

Infine il saluto alla piazza bruniana: «Spero che dopo quasi tre campionati la piazza di Nola possa trovare un condottiero più capace di me che possa dare tante soddisfazioni. A malincuore lascio, spero di trovare per me stesso una piazza che mi supporti con tanta passione di fare calcio, a partire dall’amministrazione comunale».

Nola senza calcio, nasce la nuova Turris

La decisione rappresenta un duro colpo per la città di Nola che, dopo anni difficili e continui cambiamenti societari, si ritrova ora senza una rappresentanza calcistica nei campionati nazionali.

Il futuro, invece, si tinge di rosso corallo. I contatti con Torre del Greco sarebbero iniziati già nei primi mesi dell’anno grazie anche all’interessamento delle istituzioni locali, intenzionate a riportare entusiasmo attorno a una delle piazze storiche del calcio campano.

Langella ha annunciato un piano triennale ambizioso con l’obiettivo dichiarato di riportare la Turris nel calcio professionistico. L’imprenditore punta a costruire una squadra competitiva fin da subito, investendo non solo sulla prima squadra ma anche sul settore giovanile e sul miglioramento delle strutture sportive del territorio.

Per la tifoseria corallina si apre dunque una nuova fase, accompagnata dalla speranza di riportare il club ai livelli che la tradizione e la storia della piazza meritano.