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Finale caotico sul pavé di Piazza del Plebiscito: il corridore della XDS-Astana conquista la prima vittoria italiana del Giro 2026 davanti a Stuyven e Magnier. Eulalio conserva la maglia rosa, ora arriva il Blockhaus.
Il Giro d’Italia ritrova finalmente una vittoria italiana.
A imporsi sul traguardo di Napoli è Davide Ballerini, che conquista la sesta tappa della corsa rosa dopo un finale condizionato dalla pioggia e da una maxi caduta negli ultimi metri. Il corridore della XDS-Astana ha evitato il caos sul pavé bagnato di Piazza del Plebiscito e ha preceduto allo sprint Jasper Stuyven e Paul Magnier.
Per l’Italia è il primo successo in questa edizione del Giro.
Napoli sotto la pioggia
La Paestum–Napoli, 142 chilometri quasi completamente pianeggianti, sembrava destinata a una classica volata di gruppo.
Per gran parte della giornata il copione è stato quello previsto: ritmo controllato, fuga gestita dal gruppo e uomini di classifica sempre coperti in vista del Blockhaus.
Poi è arrivata la pioggia.
Negli ultimi minuti il temporale ha reso il pavé di Piazza del Plebiscito estremamente scivoloso, trasformando il finale in uno dei più pericolosi di questo avvio di Giro.
La caduta decisiva è arrivata proprio negli ultimi 600 metri e ha coinvolto diversi velocisti, tra cui Jonathan Milan e Dylan Groenewegen.
Davide Ballerini è stato uno dei pochi a restare in piedi.
Ballerini sfrutta il caos e trova la vittoria
Nel momento più confuso della tappa, Ballerini ha avuto la lucidità migliore.
Il corridore della XDS-Astana ha evitato il contatto con i corridori caduti ed è riuscito a lanciare lo sprint decisivo sul tratto finale in leggera salita verso Piazza del Plebiscito.
Dietro di lui hanno chiuso:
* Jasper Stuyven
* Paul Magnier
* Jensen Plowright
* Ben Turner
Per Ballerini è una vittoria importante, soprattutto perché interrompe il digiuno italiano al Giro dopo le prime tappe dominate da velocisti stranieri.
Milan duro contro gli organizzatori
Dopo il traguardo non sono mancate le polemiche.
Jonathan Milan, coinvolto nella caduta finale, ha criticato apertamente il disegno dell’arrivo di Napoli, reso ancora più pericoloso dalla pioggia.
“Non capisco perché sia stato modificato il finale con un’ultima curva così pericolosa. Aveva iniziato appena a piovere ed era come andare sul ghiaccio”, ha dichiarato il velocista della Lidl-Trek.
Fortunatamente nessuno dei corridori coinvolti avrebbe riportato conseguenze gravi.
Eulalio resta in rosa, tutti aspettano il Blockhaus
La giornata non cambia la classifica generale.
Afonso Eulalio conserva senza problemi la maglia rosa dopo la grande fuga vincente di Potenza, mentre gli uomini di classifica scelgono ancora una volta di evitare rischi inutili.
Ma da domani il Giro cambia completamente faccia.
La settima tappa porterà infatti la corsa sul Blockhaus, primo vero arrivo in salita di questa edizione. Una tappa lunga, durissima e probabilmente decisiva per capire chi può davvero puntare alla vittoria finale.
Dopo una settimana nervosa e piena di sorprese, adesso il Giro entra finalmente in montagna.
Ordine d’arrivo – 6ª tappa
1. Davide Ballerini – XDS-Astana – 3h19’30”
2. Jasper Stuyven s.t.
3. Paul Magnier s.t.
4. Jensen Plowright s.t.
5. Ben Turner s.t.
6. Alec Segaert s.t.
7. Luca Mozzato s.t.
8. Filippo Magli s.t.
9. Enrico Zanoncello s.t.
10. Casper Van Uden s.t.
Classifica generale – Maglia Rosa
1. Afonso Eulalio – 24h47’13”
2. Igor Arrieta +2’51”
3. Christian Scaroni +3’34”
4. Andrea Raccagni Noviero +3’39”
5. Johannes Kulset +5’17”
6. Giulio Ciccone +6’12”
7. Jan Christen +6’16”
8. Florian Stork s.t.
9. Egan Bernal s.t.
10. Thymen Arensman +6’18”
Classifica a punti – Maglia Ciclamino
1. Paul Magnier – 130 punti
2. Jonathan Milan – 64 punti
3. Davide Ballerini – 58 punti
4. Jhonatan Narvaez – 53 punti
5. Manuele Tarozzi – 48 punti
Classifica scalatori – Maglia Azzurra
1. Diego Pablo Sevilla – 42 punti
2. Igor Arrieta – 18 punti
3. Nelson Oliveira – 18 punti
4. Manuele Tarozzi – 14 punti
5. Einer Rubio – 13 punti
Classifica giovani – Maglia Bianca
1. Afonso Eulalio
2. Igor Arrieta +2’51”
3. Andrea Raccagni Noviero +3’39”
4. Johannes Kulset +5’17”
5. Jan Christen +6’16”
Ora arriva il Blockhaus
La settima tappa porterà il Giro da Formia al Blockhaus per 244 chilometri, la frazione più lunga di questa edizione.
Gli ultimi ottanta chilometri concentreranno le difficoltà più importanti con Roccaraso, Passo San Leonardo e soprattutto la salita finale del Blockhaus, uno degli arrivi simbolo della corsa rosa.
Finora il Giro ha evitato la montagna vera. Da domani non sarà più possibile nascondersi.









