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Lo spagnolo della UAE Emirates rimonta nel finale e conquista la quinta tappa davanti al portoghese Afonso Eulalio, nuovo leader della classifica generale. Ciccone perde la maglia rosa dopo una giornata durissima tra Calabria e Basilicata.
Pioggia, freddo e oltre 4000 metri di dislivello cambiano ancora una volta il volto del Giro d’Italia 2026.
La Praia a Mare–Potenza, prima vera tappa di montagna della corsa rosa, premia la fuga e regala due protagonisti inattesi: Igor Arrieta conquista il successo di tappa dopo un finale caotico, mentre Afonso Eulalio si prende la maglia rosa al termine di una giornata corsa sempre all’attacco.
Per Giulio Ciccone dura soltanto ventiquattro ore il sogno in rosa.
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Una tappa durissima tra pioggia e salite
Il Giro attraversa Calabria e Basilicata sotto una pioggia continua che accompagna il gruppo praticamente per tutta la giornata.
Le condizioni meteo rendono la corsa ancora più complicata: asfalto viscido, discese pericolose e continui cambi di temperatura trasformano la quinta tappa in una vera prova di resistenza.
Dopo circa venti chilometri nasce la fuga decisiva.
Davanti si muovono corridori importanti come Igor Arrieta, Afonso Eulalio, Christian Scaroni, Lorenzo Milesi e Gianmarco Garofoli, mentre nel gruppo della maglia rosa la Lidl-Trek prova inizialmente a controllare senza però riuscire mai davvero a chiudere il gap.
Con il passare dei chilometri il vantaggio cresce e la corsa cambia completamente direzione.
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Arrieta sbaglia strada, cade e poi vince
Il finale di Potenza sembra maledetto per Igor Arrieta.
Lo spagnolo della UAE Emirates-XRG finisce lungo in curva a pochi chilometri dall’arrivo e perde terreno proprio nel momento decisivo della corsa. Poco prima era stato coinvolto anche in una caduta insieme a Eulalio a causa dell’asfalto bagnato.
La tappa, però, non era ancora finita.
Arrieta riesce a rientrare negli ultimi metri sul portoghese della Bahrain Victorious e trova ancora le energie per lanciare lo sprint decisivo sul rettilineo finale in salita di Potenza.
Una vittoria costruita nel caos e nella pioggia.
Per il ventitreenne spagnolo, figlio dell’ex gregario di Miguel Indurain José Luis Arrieta, è il primo successo al Giro d’Italia.
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Eulalio in rosa, Bahrain di nuovo protagonista
Anche senza la vittoria di tappa, la giornata di Afonso Eulalio resta perfetta.
Il portoghese della Bahrain Victorious chiude secondo e conquista la maglia rosa grazie al grande vantaggio accumulato dalla fuga sui big della classifica generale.
Per la Bahrain è una risposta importante dopo il ritiro di Santiago Buitrago nelle prime tappe del Giro.
Dietro, infatti, il gruppo dei favoriti sceglie la prudenza.
Sulla salita di Montagna Grande di Viggiano, Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari sembrano pronti ad attaccare, ma il maltempo e le tante discese tecniche convincono tutti i big a evitare rischi inutili.
Alla fine nessuno prova davvero a fare la differenza.
Una scelta che costa cara a Giulio Ciccone, arrivato al traguardo con oltre sette minuti di ritardo e costretto a cedere la maglia rosa dopo appena un giorno.
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Vingegaard controlla, Pellizzari resta vicino
La classifica cambia profondamente, ma i grandi favoriti restano ancora molto vicini.
Vingegaard continua a correre con grande attenzione, sempre nelle prime posizioni e senza sprecare energie inutili. Buona anche la prova di Giulio Pellizzari, che resta tra gli uomini più convincenti di questo avvio di Giro nonostante la scelta del gruppo di non attaccare sul Viggiano.
La sensazione è che tutti stiano aspettando il primo vero arrivo in salita.
E venerdì, sul Blockhaus, il Giro potrebbe finalmente cambiare livello.
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Ordine d’arrivo – 5ª tappa
1. Igor Arrieta – UAE Team Emirates-XRG – 5h07’51”
2. Afonso Eulalio +2”
3. Guillermo Thomas Silva +51”
4. Lorenzo Milesi +1’29”
5. Christian Scaroni +1’30”
6. Gianmarco Garofoli s.t.
7. Koen Bouwman +3’11”
8. Johannes Kulset +3’13”
9. Andrea Raccagni Noviero +3’29”
10. Ludovico Crescioli +4’42”
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Classifica generale – Maglia Rosa
1. Afonso Eulalio – Bahrain Victorious – 21h27’43”
2. Igor Arrieta +2’51”
3. Christian Scaroni +3’34”
4. Andrea Raccagni Noviero +3’39”
5. Johannes Kulset +5’17”
6. Giulio Ciccone +6’12”
7. Jan Christen +6’16”
8. Florian Stork s.t.
9. Egan Bernal s.t.
10. Thymen Arensman +6’18”
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Classifica a punti – Maglia Ciclamino
1. Paul Magnier – 105 punti
2. Jonathan Milan – 64 punti
3. Jhonatan Narvaez – 50 punti
4. Tobias Lund Andresen – 42 punti
5. Guillermo Silva – 37 punti
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Classifica scalatori – Maglia Azzurra
1. Diego Pablo Sevilla – 42 punti
2. Igor Arrieta – 18 punti
3. Nelson Oliveira – 18 punti
4. Einer Rubio – 13 punti
5. Manuele Tarozzi – 12 punti
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Classifica giovani – Maglia Bianca
1. Afonso Eulalio – 21h27’43”
2. Igor Arrieta +2’51”
3. Andrea Raccagni Noviero +3’39”
4. Johannes Kulset +5’17”
5. Jan Christen +6’16”
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Domani arrivo a Napoli
La sesta tappa porterà il Giro da Paestum a Napoli per 161 chilometri quasi interamente pianeggianti.
Dopo la pioggia e le montagne di Potenza, il gruppo tornerà probabilmente a giocarsi la vittoria in volata sul traguardo di Piazza del Plebiscito.
Dopo cinque tappe il Giro continua a cambiare padrone. E il Blockhaus si avvicina sempre di più.
