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Non si ferma l’attività del Comitato Civico E(A)vitiamolo, con sede a Sperone, che torna a puntare i riflettori sulla questione trasporti in Campania, lanciando un nuovo allarme in vista dei mesi estivi.
A parlare è il dottor Salvatore Alaia, che senza mezzi termini richiama istituzioni e cittadini a non abbassare la guardia: all’orizzonte, secondo il Comitato, si profila un’estate complicata, tra interruzioni di linea, soppressioni e ritardi che rischiano di mettere in ginocchio migliaia di pendolari.
Un grido netto, diretto, quasi provocatorio, nello stile di chi non ha intenzione di restare in silenzio. “Bisogna tenere alta l’attenzione”, è il messaggio, perché i disagi – sottolinea – non sono più episodici ma strutturali.
Per questo il Comitato ha deciso di passare dalle parole ai fatti, inoltrando richiesta di iscrizione alla Consulta regionale per la mobilità, così come previsto dalla delibera della Giunta regionale n.81 del 12 marzo 2026. Un passaggio istituzionale importante, che consentirà al gruppo di partecipare attivamente al confronto sulle politiche dei trasporti.
Il primo appuntamento è già fissato: il 28 aprile alle ore 10:30, presso l’Auditorium regionale dell’Isola C3 al Centro Direzionale di Napoli.
Ma è sulla proposta concreta che il Comitato continua a battere con forza: il ripristino della linea ferroviaria Baiano-Napoli.
E qui il tono cambia, si fa più profondo, quasi appassionato. Il portavoce Luigi Peluso insiste con determinazione, trasformando la richiesta in una vera battaglia civile: una linea che non è solo un’infrastruttura, ma un diritto negato, una possibilità concreta di mobilità per intere comunità.
Peluso la definisce una scelta “fondamentale e funzionale”, se davvero si vuole salvare il futuro della Circumvesuviana. Non una proposta tecnica, ma una visione: rimettere al centro i cittadini, i pendolari, il diritto a muoversi in modo dignitoso.
Due stili, una sola direzione: da un lato la denuncia chiara e incalzante, dall’altro la battaglia ideale e politica. In mezzo, una questione che resta aperta e urgente.
Perché, mentre si avvicina l’estate, il rischio è che i problemi di sempre diventino ancora più pesanti. E questa volta, il Comitato E(A)vitiamolo sembra deciso a non restare a guardare.