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Il candidato della civica rivendica il lavoro svolto e attacca: «Nessuna alternativa credibile, avanti senza distrazioni»
QUADRELLE – Poco meno di due settimane alla presentazione delle liste e, da quel momento, la marcia verso il voto per il rinnovo del consiglio comunale di Quadrelle entrerà nel vivo.
«Ribadisco ancora una volta che la nostra campagna elettorale è già terminata da tempo. Per questo motivo siamo estremamente tranquilli e non avvertiamo alcuna tensione con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale – fa sapere il candidato sindaco di Quadrelle Civica, Nicola Guerriero –. Siamo fiduciosi rispetto all’esito della consultazione, che ci permetterà di dare continuità all’azione amministrativa cominciata nel 2020, con rinnovato entusiasmo e con quell’abnegazione che ci ha sempre contraddistinto», sottolinea l’aspirante fascia tricolore.
Nella civica espressione della maggioranza uscente, dunque, il clima appare sereno. «La squadra è già pronta – ammette Guerriero –. Tutti i candidati sono determinati a dare nuovo impulso all’azione amministrativa. Il loro ardore trasmette fiducia e sostegno al sottoscritto. Sono ben consapevole che al mio fianco avrò un gruppo coeso e ambizioso».
Il clima elettorale quadrellese, intanto, ribolle. Il proliferare di trattative potrebbe aprire a uno scenario insolito. Guerriero, però, resta impassibile. «Non vediamo motivi per cui dovremmo preoccuparci – afferma l’ex sindaco –. Andremo avanti per la nostra strada senza farci distrarre dall’inesistenza di contenuti programmatici e dall’ormai consueto e abitudinario risveglio di quel torpore quinquennale che investe qualcuno, dura puntualmente qualche settimana e poi lascia il tempo che trova. Quello che succede in casa altrui – chiarisce Guerriero – non ci interessa. Noi andiamo avanti per la nostra strada».
Non dovrebbero mancare, dunque, le emozioni nell’agone politico quadrellese. «La vedo veramente difficile confrontarsi con chi non ha mai amministrato, perché avrà enormi difficoltà a dire cosa fare per il paese. Non presteremo il fianco a ipotetiche provocazioni: per noi la politica è assunzione di responsabilità e non improvvisazione. Noi abbiamo una proposta programmatica strutturata, organizzata per settori, che si basa sull’esperienza concreta e sui risultati raggiunti negli ultimi cinque anni. Chi si propone negli ultimi dieci giorni, cosa dirà ai cittadini? Il mio senso di responsabilità e di chiarezza nei confronti del popolo è frutto di quarant’anni di esperienza amministrativa e, insieme al gruppo, ci accingiamo ad affrontare sfide cruciali come la gestione associata dei servizi, le politiche di coesione europea, lo spopolamento delle aree interne e tanto altro ancora. Quadrelle non è una metropoli, i cittadini sono al corrente di tutto. I programmi sono fondamentali e, soprattutto, sinonimo di credibilità. Dall’altro lato, fino ad oggi, non ho ancora sentito parlare di programmi».
Un Guerriero, insomma, proiettato soltanto su ciò che accade in casa propria. «Non sarà diversamente. Ben vengano dialoghi e collaborazione, ma credo che il tempo sia ormai scaduto. La convinzione maturata è che per qualcuno le elezioni sembrerebbero rappresentare soltanto una resa dei conti, il classico momento della vendetta personale, dove privilegiare la conquista della già citata poltrona a discapito degli interessi collettivi. A sentirli parlare, tutti vorrebbero una Quadrelle migliore, poi contestano il decollo dell’area Pip, l’arrivo di qualche finanziamento, il miglioramento della viabilità, la promozione di politiche sociali efficienti, la presentazione di progetti innovativi, la ristrutturazione della piazza, l’arrivo di un privato che decide di investire nella cultura e nella formazione rilanciando un bene storico abbandonato, e tanto altro ancora. Ho appurato che si fa tanta fatica ad accettare le scelte politiche messe in campo. Questa non è politica, è improvvisazione di chi tenta di boicottare, dentro e fuori dal paese, ciò che questa amministrazione ha veramente realizzato nell’interesse esclusivo dei cittadini. Ed ecco perché, ad oggi, non abbiamo una vera alternativa alla nostra lista».