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SOLOFRA (AV), 8 Marzo 2026 – Una mattinata di straordinaria partecipazione democratica quella che si è svolta oggi in Piazza Umberto I a Solofra. Il Movimento 5 Stelle locale ha organizzato un gazebo informativo per discutere con i cittadini l’imminente Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo, incentrato sulla legge di riforma della Costituzione in materia di Giustizia.
L’iniziativa ha registrato un’affluenza eccezionale, trasformando il centro cittadino in un laboratorio di confronto civile. Al centro del dibattito, le ragioni del NO sostenute con fermezza dal Movimento 5 Stelle, che vede nella proposta di revisione un rischio concreto per l’equilibrio dei poteri e per la tenuta democratica del Paese.
Un fronte comune per la difesa della Costituzione
L’appuntamento non ha richiamato solo gli attivisti locali di Solofra e della vicina Montoro, ma ha visto la convergenza di diverse forze politiche e sociali unite dalla preoccupazione per il testo referendario. Tra i presenti, si è distinta una folta delegazione del Partito Democratico locale, rappresentata dall’ex sindaco Michele Vignola, insieme a Gabriele Pisano, Gerardo De Stefano e Maria Luisa Guacci. Significativa anche la partecipazione di esponenti di Alleanza Verdi Sinistra, a testimonianza di un fronte progressista compatto nel merito del quesito.
A dare ulteriore peso politico alla mattinata è stato l’intervento di Vincenzo Ciampi, già sindaco di Avellino e consigliere regionale del M5S, che ha sottolineato l’importanza di presidiare i territori per impedire che riforme così impattanti passino nel silenzio o nell’indifferenza.
Le motivazioni del NO: trasparenza e partecipazione
Il confronto con i cittadini è stato serrato ma costruttivo. Gli attivisti hanno analizzato punto per punto le criticità della riforma, spiegando come le modifiche al Titolo II e al Titolo IV della Parte II della Costituzione possano indebolire le garanzie parlamentari e centralizzare eccessivamente i processi decisionali.
“Abbiamo scelto la piazza perché la Costituzione appartiene ai cittadini, non ai palazzi,” dichiarano i portavoce del M5S Solofra. “Oggi abbiamo riscontrato una grande sete di informazione. La parola chiave è stata confronto: abbiamo spiegato che votare NO il 22 e 23 marzo non significa solo bloccare una riforma pasticciata, ma difendere attivamente i diritti, la partecipazione e la democrazia che i nostri padri costituenti ci hanno consegnato.”
Il commento degli attivisti
In una nota congiunta, gli esponenti del M5S di Solofra hanno espresso profonda soddisfazione:
“Un successo di partecipazione che ci dà la carica per le ultime settimane di campagna elettorale. Ringraziamo quanti hanno accolto con lo spirito giusto la nostra iniziativa e tutti coloro che, anche dalle città limitrofe, ci hanno raggiunto per sostenere le ragioni del NO. È stata un’occasione di ascolto fondamentale: informare significa rendere i cittadini liberi di scegliere.”
Il Movimento 5 Stelle di Solofra continuerà il suo impegno sul territorio con ulteriori banchetti e incontri pubblici fino al silenzio elettorale, convinto che la risposta di Piazza Umberto I sia solo l’inizio di una mobilitazione consapevole che porterà a un risultato netto nelle urne il prossimo 22 e 23 marzo.
