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Una piccola ma significativa iniziativa è stata promossa in occasione della Giornata internazionale della donna da un’esponente della comunità Bahá’í di Mercogliano. Nel proprio palazzo, infatti, ha deciso di regalare delle mimose a bambine e alle loro mamme, accompagnandole con un cartoncino dal contenuto speciale.
Da un lato, il cartoncino raccontava la vera storia della Festa della Donna, una ricorrenza di cui non sempre si conoscono le origini e il significato profondo. Dall’altro lato, riportava il punto di vista bahá’í sulla parità tra uomini e donne, tema centrale nella visione spirituale e sociale della Fede Bahá’í.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività educative che la comunità Bahá’í di Mercogliano porta avanti da diversi anni. Presente sul territorio da oltre vent’anni, la comunità organizza incontri aperti a persone di ogni età e provenienza, con l’obiettivo di riflettere insieme sulle qualità dell’essere umano e sul loro ruolo nel servizio alla società.
Gli incontri si svolgono settimanalmente nella casa di una credente e iniziano con una riunione di preghiera interreligiosa. Successivamente, in un clima semplice e conviviale – davanti a un tè, un caffè o anche solo un bicchiere d’acqua – si dialoga su temi fondamentali per la crescita personale e collettiva: la giustizia, lo sradicamento della povertà, l’amore, la sincerità, il potere delle parole e molte altre qualità essenziali per la vita dell’essere umano.
Sono riflessioni che mirano a favorire la costruzione della pace, a partire dai contesti più vicini alla vita quotidiana – la famiglia, il lavoro, la scuola e la società – fino ad arrivare alla prospettiva più ampia della pace mondiale.
Nella visione bahá’í, infatti, il progresso dell’umanità passa necessariamente attraverso il pieno riconoscimento della parità tra uomini e donne.
“Oggi, per avanzare più speditamente, l’umanità ha bisogno del contributo delle donne, che sono rimaste in ombra per secoli. La donna ha molto da offrire, essendo intellettualmente e spiritualmente pari all’uomo. Grazie alle qualità di cui è dotata, essa avrà un’influenza determinante sui processi decisionali nella società. Assumendo una parte attiva tanto nella vita familiare quanto nella società, potrà offrire soluzioni pacifiche per la risoluzione dei conflitti e per l’organizzazione armoniosa della società. La parità e il rispetto di entrambi i generi devono essere insegnati alle nuove generazioni a partire dalla famiglia, il più piccolo nucleo della società.”
(Estratto dal sito ufficiale della comunità bahá’í italiana)
Un messaggio che si collega anche alle parole di ‘Abdu’l-Bahá:
“Tutti gli esseri umani sono servi di un Solo Dio. Un Dio che regna su tutte le nazioni del mondo e trova gioia in tutte le Sue creature. Tutti gli esseri umani appartengono ad una famiglia; la corona dell’umanità è posata sulla testa d’ogni essere umano.”
Un gesto semplice, dunque, quello delle mimose donate nel palazzo, ma carico di significato: un invito a ricordare il valore della donna e l’importanza della parità, non solo in una giornata simbolica, ma nella vita di ogni giorno.
Auguri a tutte le donne.
Per la comunità Bahá’í di Mercogliano
Dottoressa Annalisa Soddu