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ROMA — In uno di quei pomeriggi destinati a restare negli archivi dello sport, l’Italia del rugby ha scritto la storia. Davanti a uno Stadio Olimpico infuocato, gli Azzurri hanno battuto l’Inghilterra 23-18 nel Sei Nazioni, conquistando la prima vittoria di sempre contro gli inglesi dopo 33 confronti.
Un risultato che segna un punto di svolta per il rugby italiano. Per anni l’Italia aveva inseguito questo traguardo, accumulando sconfitte spesso dignitose ma mai sufficienti per superare il gigante inglese. Questa volta, invece, la storia è cambiata.
Una battaglia vera
Il match è stato duro fin dalle prime fasi. L’Inghilterra ha provato a imporre il proprio rugby fisico e pragmatico, mettendo pressione soprattutto nella mischia. Il primo tempo si è giocato punto a punto, con grande intensità e diversi errori dettati dalla tensione.
Gli inglesi hanno trovato una meta con Freeman, ma l’Italia ha risposto con una splendida azione conclusa da Tommaso Menoncello, uno dei simboli della crescita della nazionale azzurra. La partita è rimasta aperta fino all’intervallo, con gli inglesi avanti 12-10.
La rimonta azzurra
Nel secondo tempo l’Italia ha mostrato carattere. Nonostante le difficoltà e un momento complicato dopo alcune penalità e l’espulsione temporanea di Nicotera, gli Azzurri non hanno perso lucidità.
Fondamentale la precisione di Paolo Garbisi, che dalla piazzola ha riportato l’Italia sotto nel punteggio, riaccendendo l’entusiasmo dello stadio e mantenendo la squadra agganciata alla partita.
La meta che cambia la storia
Il momento decisivo è arrivato nella fase finale del match. Dopo una grande azione offensiva costruita dagli Azzurri, Menoncello ha trovato lo spazio giusto nella difesa inglese e ha servito Ange Capuozzo Marin, che ha schiacciato la meta della storia.
Un’azione che ha fatto esplodere l’Olimpico e che ha consegnato all’Italia una vittoria attesa da decenni.
Un giorno che resterà nella memoria
Il fischio finale ha liberato la gioia degli oltre sessantamila presenti allo stadio. I giocatori azzurri si sono abbracciati al centro del campo mentre sugli spalti partiva la festa.
Dopo anni di rincorse e sconfitte, l’Italia del rugby ha finalmente superato il suo tabù più grande.
Il punteggio finale, 23-18, entra nella storia dello sport italiano.
E come spesso accade nello sport, la prima volta non si dimentica mai.