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Momenti di forte apprensione a Camposano, dove nella serata di ieri si è registrato un grave rischio alluvione in via P. Quatrano a causa della rottura e del crollo di un tratto della sponda dell’alveo Avella. La situazione ha reso necessario l’intervento immediato del sindaco Francesco Barbato, che ha disposto l’evacuazione delle abitazioni situate a ridosso dell’argine compromesso per tutelare l’incolumità pubblica e privata.
In via precauzionale, il primo cittadino ha inoltre ordinato la chiusura per la giornata di domani del plesso scolastico Virgilio, ritenendo troppo elevato il rischio per studenti e personale scolastico.
La criticità è stata segnalata con urgenza alla Regione Campania, già più volte chiamata in causa dall’amministrazione comunale per lo stato di abbandono dei cosiddetti Regi Lagni, canali artificiali di epoca borbonica che attraversano e circondano il territorio. Oltre all’alveo Avella, forti preoccupazioni riguardano anche l’alveo Gaudo, dove persistono da anni sponde rotte e aperte, in particolare nei pressi dell’area del campo sportivo.
«Non si tratta di eventi imprevedibili – ha ribadito Barbato – ma di alluvioni annunciate e denunciate da tempo». Secondo il sindaco, la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria ha reso queste infrastrutture idrauliche una minaccia costante per strade, abitazioni e campagne.
Dopo l’ennesimo allarme lanciato nelle ultime ore, è previsto per domani un pronto intervento del Genio Civile di Napoli, chiamato a operare per il ripristino e la messa in sicurezza dell’alveo Avella. Un intervento che fa sperare in un primo, concreto passo per arginare una situazione definita ormai insostenibile.
Il caso di Camposano riaccende il dibattito sulla gestione del rischio idrogeologico in Campania, dove – come denuncia il primo cittadino – si continua troppo spesso a intervenire solo in emergenza, senza una reale programmazione capace di prevenire disastri annunciati e garantire sicurezza ai cittadini.
