Liceo Carducci di Nola, aule gelide da novembre: studenti in protesta, lezioni a rischio

Liceo Carducci di Nola, aule gelide da novembre: studenti in protesta, lezioni a rischio


Da oltre due mesi il prestigioso Liceo Classico “G. Carducci” di Nola è alle prese con un’emergenza che sta paralizzando la normale attività didattica: l’impianto di riscaldamento non è mai entrato in funzione dall’inizio della stagione invernale, fissata per legge al 15 novembre 2025. Un problema che, secondo quanto emerge dal verbale del Consiglio di Istituto del 9 gennaio 2026, non è affatto episodico ma strutturale, e che ha ormai portato studenti e famiglie allo sciopero.

Dopo la pausa natalizia, al rientro del 7 gennaio, le aule si sono presentate più fredde che mai, complice il lungo periodo di inattività e il calo delle temperature. Il giorno successivo gli studenti hanno avviato una protesta, chiedendo soluzioni concrete per poter tornare a seguire le lezioni in condizioni minime di sicurezza e vivibilità.

I lavori, ma il riscaldamento resta spento

Durante le vacanze natalizie, Città Metropolitana di Napoli ha effettuato interventi di sostituzione delle tubature del gas. Tuttavia, alla riaccensione della caldaia, l’impianto non ha ripreso a funzionare per la mancata sostituzione del vecchio misuratore del gas, che deve essere installato da soggetti esterni all’ente e per il quale non esistono ancora tempi certi di intervento.

Una situazione che rende, di fatto, inagibile l’edificio dal punto di vista igienico-sanitario, costringendo centinaia di studenti a frequentare ambienti non riscaldati.

La protesta degli studenti e le soluzioni ipotizzate

Nel corso del Consiglio di Istituto, gli studenti hanno respinto la proposta di posticipare l’orario di ingresso come misura tampone, ritenendola inadeguata e penalizzante soprattutto per i pendolari. È stata inoltre esclusa la possibilità di ricorrere alla didattica a distanza, non più consentita dalla normativa vigente.

Alla riunione hanno partecipato anche l’architetto D’Angelo di Città Metropolitana e il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, che hanno confermato l’impossibilità di ripristinare a breve il funzionamento dell’impianto e si sono impegnati a reperire locali alternativi presso altre scuole del territorio per ospitare temporaneamente le 29 classi del liceo.

Lezioni in trasferta, ma senza certezze

Il Consiglio di Istituto ha approvato la soluzione dei trasferimenti temporanei, chiedendo che le classi vengano accolte, per quanto possibile, in un’unica sede dotata di almeno 30 aule, per limitare i disagi organizzativi, di sicurezza e di vigilanza.

Ad oggi, tuttavia, non esiste ancora una comunicazione ufficiale chiara sulle modalità operative, e studenti e famiglie continuano a lamentare una gestione poco trasparente dell’emergenza.

Gli interrogativi aperti

Resta ora aperta una serie di domande cruciali:
perché i lavori sono stati programmati solo durante le festività? L’edificio è dotato di certificato di agibilità? Quando e dove potranno riprendere regolarmente le lezioni? Come verranno gestiti gli spostamenti dei numerosi studenti pendolari?

Interrogativi che attendono risposte rapide, mentre al “Carducci” cresce la tensione e il rischio concreto che l’anno scolastico subisca gravi compromissioni.