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C’è chi parla di servizi digitali, di sportelli automatici e di semplificazione. E poi c’è la realtà di Mugnano del Cardinale, dove il bancomat dell’ufficio postale sembra appartenere a un’altra epoca: si può prelevare solo quando la Posta è aperta.
Un paradosso che lascia perplessi e che sta creando non pochi disagi ai cittadini. Perché un bancomat, per sua natura, dovrebbe essere uno strumento a disposizione 24 ore su 24. A Mugnano, invece, quando l’ufficio postale abbassa la saracinesca, anche l’accesso ai propri soldi viene, di fatto, bloccato.
La situazione diventa particolarmente difficile per chi lavora tutto il giorno, per gli anziani e per le famiglie che nel pomeriggio o in serata hanno bisogno di contanti per affrontare spese impreviste, visite mediche o semplicemente per la vita di tutti i giorni.
In questi casi l’unica soluzione è spostarsi in altri comuni, con ulteriore perdita di tempo e disagi.
Un servizio che dovrebbe semplificare la vita finisce così per complicarla.
Nel 2026, in un’epoca in cui si parla di digitalizzazione e servizi sempre accessibili, questa situazione appare anacronistica e difficile da giustificare. Non si tratta di un capriccio, ma di un diritto fondamentale: poter accedere liberamente ai propri risparmi.
Il bancomat che “chiude” con l’ufficio postale diventa così il simbolo di un territorio che rischia di rimanere indietro, penalizzando cittadini e attività commerciali.
Chi vive a Mugnano chiede una cosa semplice: normalità. Un bancomat che funzioni anche al di fuori degli orari di apertura dell’ufficio postale, come accade praticamente ovunque. Perché non è accettabile che, nel 2026, per prelevare i propri soldi si debba guardare l’orologio e sperare che la Posta sia ancora aperta.