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Un cittadino ha presentato un esposto alle autorità competenti: nel mirino presunti sversamenti sul suolo pubblico e nella rete fognaria.
AVELLA (AV) — Durante la sagra dello scorso fin settimana ad Avella, è stato presentato un esposto-denuncia alle autorità competenti riguardante un presunto sversamento di oli esausti sul suolo pubblico e nella condotta fognaria del centro storico cittadino.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, la situazione si sarebbe verificata in Piazza Convento e in altre aree all’interno del perimetro dedicato agli stand gastronomici della manifestazione.
La denuncia è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Avellino, al Gruppo Carabinieri Forestali, alla Compagnia Carabinieri locale e alla Polizia Municipale, al fine di verificare eventuali irregolarità ambientali.
I fatti segnalati
L’esposto richiama l’attenzione sul presunto smaltimento non corretto degli oli utilizzati per la frittura durante la sagra, che ogni anno attira centinaia di visitatori e numerosi operatori del settore enogastronomico.
Secondo la segnalazione, in alcune postazioni temporanee sarebbe avvenuto il versamento di olio esausto su aree pubbliche e nella rete fognaria, con potenziali rischi di inquinamento ambientale e danneggiamento delle condotte idriche.
Le autorità di competenza, ricevuta la comunicazione, avrebbero avviato accertamenti preliminari per verificare la fondatezza dei fatti denunciati e l’eventuale responsabilità di soggetti coinvolti nell’organizzazione o nella gestione degli stand.
L’obiettivo è stabilire se vi siano state violazioni delle norme ambientali o irregolarità nello smaltimento dei rifiuti speciali, in particolare degli oli alimentari esausti, che devono essere raccolti e trattati secondo procedure specifiche.
La vicenda riporta l’attenzione sulla necessità di garantire un corretto smaltimento dei materiali di scarto durante gli eventi pubblici, soprattutto in manifestazioni enogastronomiche di grande afflusso.
Gli oli esausti, se versati nel suolo o nelle fognature, possono infatti causare gravi danni ambientali.
Le verifiche in corso chiariranno se le ipotesi denunciate corrispondono al vero.





