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Sotto questo slogan, ieri 4 marzo 2026, oltre quattromila agricoltori della Coldiretti Campania, provenienti dalle cinque province campane di Avellino – Benevento – Caserta – Napoli e Salerno, hanno riempito il Palapartenope di Fuorigrotta a Napoli, per una grande mobilitazione contro il falso made in Italy e per la tutela della produzione locale, non solo.
Ma, anche per chiedere più trasparenza sulle etichette dei prodotti agricoli, provenienti da altri paesi e bloccando l’importazione di prodotti sempre da altri paesi, spacciati per italiani.
Sono intervenuti:
- Francesco Lollobrigida – Ministro dell’Agricoltura- Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Ettore Prandini – Presidente nazionale Coldiretti.
- Vincenzo Gesmundo – Segretario generale Coldiretti.
- Salvatore Loffreda – Direttore Regionale Campania
- Ettore Belleli – Presidente di ColdirettiCampania e Provinciale di Salerno.
- Veronica Barbati – Presidente Provinciale Avellino.
- Gennarino Masiello – Presidente Coldiretti Benevento.
- Enrico Amico – Presidente Coldiretti Caserta.
- Valentina Stinca – Presidente Coldiretti Napoli.
Tutti gli interventi, sono stati esaustivi, e diversi nelle loro peculiarità, ma tutti concentrati sulla tematica dell’agricoltura, sia sui prodotti, che nei confronti della politica europea, molto burocratica. E, non è questa l’Europa che Coldiretti vuole e i soci Coldiretti, la vogliono cambiare per costruire il futuro.
Nel suo lungo intervento, il Ministro Lollobrigida ha tra le altre cose detto : “ abbiamo lavorato molto insieme a Coldiretti e insieme al presidente Prandini in particolare proprio sui grandi progetti di carattere strategico, che coinvolgono la Campania, che riceverà più di 1 miliardo di euro di contributi derivanti dalle scelte che il nostro governo ha fatto di modifica del PNRR. utili al rafforzamento del sistema agricolo campano, in termini di capacità di export dei prodotti di qualità con un costo giusto e remunerativo per la filiera”.
Per quanto riguarda l’impegno organizzativo, si è distinta Maria Tortoriello direttrice Coldiretti di Avellino e l’organizzazione con i Segretari di zona, per i 16 pullman partiti dalla provincia di Avellino, di cui alcuni provenienti da Vallata – Bisaccia, paesi al confine con la Puglia.
Carmine Martino


