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Camposano (Napoli) – Un’ondata di insulti, molti dei quali Camposano, bufera social contro la comandante della Polizia Locale: solidarietà dal sindacato CSAa sfondo sessista e volgare, ha travolto nei giorni scorsi la comandante della Polizia Locale di Camposano, Francesca Pianese. A denunciare pubblicamente l’accaduto è il sindacato CSA Regioni Autonomie Locali, che ha espresso “la più ferma e totale solidarietà” nei confronti dell’ufficiale.
Secondo quanto emerge dal documento protocollato il 22 marzo 2026, la vicenda avrebbe avuto origine da un post diffamatorio sui social network, che ha innescato una vera e propria “gogna mediatica” nei confronti della comandante.
Il sindacato sottolinea come l’attacco non abbia colpito soltanto la figura della comandante, ma abbia danneggiato l’immagine dell’intera amministrazione comunale e del corpo della Polizia Locale. “Dietro quella divisa batte il cuore di una donna, di una lavoratrice e di una mamma”, si legge nella nota, che condanna con fermezza il clima di odio generato online.
Nel mirino anche il fenomeno del cosiddetto “populismo digitale”, accusato di alimentare comportamenti offensivi e denigratori in cambio di visibilità e consenso immediato. Il CSA ribadisce che il confronto politico e amministrativo è legittimo, ma deve restare entro i limiti del rispetto civile, senza degenerare in attacchi personali.
Il sindacato, inoltre, ha annunciato la possibilità di costituirsi parte civile in eventuali procedimenti giudiziari, segnalando l’intenzione di difendere in tutte le sedi la dignità della comandante e dell’intero corpo di Polizia Locale.
La vicenda arriva anche all’attenzione del sindaco di Camposano, Francesco Barbato, destinatario della comunicazione ufficiale, insieme a tutti i lavoratori del Comune.
L’episodio riaccende il dibattito sul linguaggio d’odio online e sulla tutela delle figure istituzionali, sempre più esposte a campagne diffamatorie sui social, spesso con risvolti personali e discriminatori.