Centro Studi per Avella: L’acqua è pubblica. Il grido che difende i diritti dei cittadini

Il Clanio quando era un fiume. Foto dal sito Avellarte.

Centro Studi per Avella: Lacqua è pubblica. Il grido che difende i diritti dei cittadini

Centro Studi per Avella: Lacqua è pubblica. Il grido che difende i diritti dei cittadini

 

di Alessia Conte 

 

 

Il Centro Studi per Avella, organizzerà un pubblico convengo che ha come tema centrale: Acqua bene pubblico. La privatizzazione incombe sulle teste dei cittadini e per l’appunto, il Centro Studi vuole unire le forze dei paesi di Avella-Baiano-Sperone, affinché l’acqua, che in natura rappresenta la base degli ecosistemi e dalla quale nascono forme di vita – compreso l’uomo, sia pubblica e rimanga tale.

Nella fattispecie è stato raggiunto telefonicamente Rino Pecchia, referente del Centro Studi: ” Vogliamo mandar via l’Alto Calore che aleggia sulle nostre teste come un avvoltoio, non è possibile che l’acqua venga privatizzata. Spero, in concerto con l’avv. Saverio Galeotafiore, tutti i sostenitori del Centro ed i Sindaci di Avella-Baiano-Sperone, di riuscire a trovare una soluzione rapita e duratura. Non è possibile che il popolo, dopo quasi 3 anni dalla pandemia da Coronavirus debba avere paura che gli venga tolta l’acqua. E’ inaccettabile“. 

A tal proposito è doveroso ricordare come nel mese di settembre (periodo di tornata elettorale per Avella), l’ex Presidente della Provincia di Avellino avv. Domenico Biancardi, ex Primo cittadino di Avella per due mandati ed ora Presidente del Consiglio comunale, ha urlato a gran voce che l’acqua è di tutti, è pubblica e rimarrà tale e che avrebbe fatto  di tutto, in base alle sue possibilità, per garantire ai cittadini un bene così prezioso e vitale.

Si prospetta un mese di febbraio pieno di incontri, di idee e di soluzioni per evitare che questa fetta di Mandamento Baianese viva la privatizzazione dell’acqua così come avvenuto per i paesi di Sirignano-Quadrelle-Mugnano Del Cardinale.

Centro Studi per Avella: Lacqua è pubblica. Il grido che difende i diritti dei cittadini