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C’è un limite che la decenza politica non dovrebbe mai superare, ed è il rispetto per i defunti, per la memoria storica della nostra comunità e per i sentimenti più profondi.
La lista opposta, ormai priva di argomenti e disperata, sta facendo circolare una menzogna infame: vanno dicendo in giro che la nostra intenzione sarebbe quella di togliere il nome di Pietro Picariello dalla Sala Consiliare.
Vogliamo dirlo chiaramente, senza giri di parole: è una falsità assoluta, una cosa mai pensata, mai detta e mai nemmeno concepita.
Per tutti noi, Pietro non è un nome su una targa o una bandiera da sventolare in campagna elettorale. Per noi Pietro è stato, è e rimarrà un fratello, un figlio, una parte integrante della nostra storia e del nostro cuore. La sua memoria è sacra, intoccabile e custodita nell’affetto di un’intera comunità, non certo materia da salotto per squallidi inciuci politici.
Trovare qualcuno disposto a strumentalizzare un legame così doloroso e profondo pur di racimolare qualche voto è lo specchio del livello politico di chi ci si oppone. Chi inventa queste favole nere non offende solo noi, ma offende la memoria di Pietro e il rispetto che si deve alla sua famiglia e a tutti i cittadini.
La Sala Consiliare è e resterà intitolata a Pietro Picariello. Noi continuiamo a parlare di futuro, di progetti e di fatti. Agli altri lasciamo il fango, i finti inciuci e le bugie. La verità, come sempre, è molto più forte della loro disperazione.
