La scuola che educa con gioia: a Monteforte i libri diventano ponti tra emozioni e conoscenza

La scuola che educa con gioia: a Monteforte i libri diventano ponti tra emozioni e conoscenza

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?” diceva Gianni Rodari. Ed è partendo da questa domanda che  dà il senso di una scuola che educa con gioia che questa mattina si è svolta nell’Aula Magna dell’I.C. Aurigemma di Monteforte Irpino, una mattinata che ha visto i libri protagonisti, attraverso un viaggio di parole e musica.

Promuovere il libro e la lettura come momento di condivisione, strumento di crescita personale e ponte tra culture. E’ questa l’idea da cui nasce “La lettura: una finestra aperta sul mondo”, un incontro organizzato dall’I.C. Aurigemma, in collaborazione con il Lions International – Avellino. Un’importante esperienza educativa, capace di consolidare il piacere della lettura, stimolare la fantasia, favorire la socializzazione e promuovere nei bambini competenze linguistiche, emotive e relazionali. Un viaggio tra parole, emozioni e relazioni, mentre l’orchestra della scuola ha arricchito l’evento con l’esecuzione di alcuni brani musicali. A portare i propri saluti il presidente ILC Avellino Host Ernesto Del Giudice e  la responsabile distrettuale prof.ssa Maria Rosaria Titomanlio. A fare gli onori di casa la dirigente scolastica Prof.ssa Filomena Colella. E’ intervenuta, inoltre, la coordinatrice della V Circoscrizione Prof.ssa Mirella Napodano che ha anche presentato un report e commentato dati di un Questionario sulla Lettura dal titolo “ Oltre la copertina, dove abitano le emozioni”, a cura  della dott.ssa Assunta Ventola. A  presentare e a coordinare gli interventi la  docente Rosaria Prima. All’iniziativa hanno partecipato gli alunni e i docenti delle classi terze dei due plessi di Scuola Primaria – Don Milani e Montessori, afferenti all’Istituto Comprensivo e la classe IV B della Scuola Primaria “Don Milani”. E’ stata proprio l’insegnante Prima, in apertura dei lavori, a sottolineare, anche attraverso il riferimento a Gianni Rodari, quanto sia importante promuovere la fantasia  attraverso l’uso delle parole. “In un tempo in cui tutto corre veloce – ha spiegato la maestra Prima – un libro ci consente di fermarci, di trasformare la nostra realtà, per darci la possibilità di costruire ponti e non muri.”

Il presidente Del Giudice ha elogiato l’Istituto Aurigemma per organizzare sempre delle ottime iniziative culturali, invitando gli alunni presenti a dare agli adulti degli input  per invertire la rotta della propria vita, attraverso la lettura, la solidarietà e l’inclusione. La responsabile Titomanlio, ha ricordato commossa gli anni della sua infanzia a Monteforte, quando la maestra aveva saputo trasmettere a lei e agli altri alunni, la gioia della lettura. “ La lettura – ha affermato – dà cultura, perché permette di elaborare le conoscenze. Cultura deriva dal verbo latino colere,  che significa coltivare, quindi, saper far crescere, ampliare le proprie conoscenze.” E facendo sue le parole di Don Lorenzo Milani ha affermato che “la parola è potenza” e che si ha bisogno di parole per esprimere il proprio pensiero. Ha, inoltre, sottolineato la necessità di ognuno di noi di avere delle domande. “E’ vero – ha detto la prof.ssa Titomanlio – che l’Intelligenza Artificiale ci dà le risposte, ma noi dobbiamo essere capaci di porci delle domande. La vita è fatta di domande a cui dobbiamo sapere noi dare delle risposte in piena autonomia.”

La Dirigente Scolastica dell’I.C. Aurigemma, prof.ssa Filomena Colella ha affermato che “ la lettura apre porte invisibili verso mondi lontani. Se apriamo un libro le parole prendono vita e possiamo mettere in moto la nostra fantasia, viaggiando nel tempo e nello spazio. Ogni pagina sfogliata è una porta aperta verso la conoscenza della realtà. Un libro – ha concluso la Dirigente Colella – è un compagno di viaggio, un amico silenzioso che sa educare. E noi come comunità educante, abbiamo l’obbligo di educare alla lettura.”

La dott.ssa Mirella Napodano, ex Dirigente scolastica, scrittrice, filosofa e coordinatrice dei Lions di Avellino, ha sottolineato quanto i libri siano autobiografici e quanto ci permettano di aprire il nostro cuore alle emozioni. “Quando leggiamo – ha affermato – dialoghiamo con l’autore. Sono sempre felice di venire in questa meravigliosa scuola di Monteforte, perché so che ho a che fare con persone creative che sanno motivare i propri alunni e che credono nel potere della lettura e sanno dare il giusto valore alle emozioni.”

Durante la mattinata in Aula Magna è stato proiettato un video come sintesi delle letture, dei disegni, della cartellonistica ed anche delle “interviste impossibili” ai protagonisti di alcuni degli albi illustrati che gli alunni delle classi terze e della IV B hanno letto in queste settimane. Sono state, poi, due alunne delle classi terze della Montessori a recitare versi dedicati al potere della lettura.

In chiusura di giornata è stato anche restituito alla scuola un report che è contenuto nella tesi di Laurea in Pedagogia e Neuroscienze Cognitive della dott.ssa Assunta Ventola, dal titolo “Emozioni e apprendimento: l’influenza dei processi emotivi sulla cognizione e le implicazioni pedagogiche nella pratica didattica.” A 130 alunni delle classi quarte e quinte primaria dell’Istituto era stato somministrato un questionario sul benessere a scuola, partendo dalla domanda guida “ Ogni bambino entra in classe con un mondo emotivo”. Il report ha evidenziato che i 130 bambini di Monteforte vivono la scuola come un luogo motivante e il loro apprendimento è un’esperienza emotiva incarnata.