Addio a Gino Nicolais, scienziato di fama mondiale e figlio amato dell’Alta Irpinia

Addio a Gino Nicolais, scienziato di fama mondiale e figlio amato dell’Alta Irpinia

Questa mattina l’Alta Irpinia e l’intera comunità scientifica internazionale hanno perso una figura di straordinario valore umano e culturale: Gino Nicolais, di origini altirpine e cittadino onorario di Sant’Angelo dei Lombardi. Figlio di Luigi Nicolais, originario di Calitri, ha dedicato l’intera esistenza alla scienza, alla conoscenza e a un profondo impegno civile, sempre guidato da una rara sensibilità umana.

Durante l’infanzia trascorreva le estati a Sant’Angelo dei Lombardi, dove nacquero amicizie destinate a durare per tutta la vita. Nelle strade del centro storico giocava a pallone con i coetanei, ritrovati poi negli anni, come Mario Sena, oggi consigliere regionale. Ancora oggi nella cittadina vivono i suoi cugini Luigi, Marilina ed Emilia Nicolais, a testimonianza di un legame familiare e affettivo mai interrotto.

Scienziato di fama internazionale, annoverato tra i primi dieci in Europa da una prestigiosa rivista americana, Gino Nicolais è stato Professore Universitario Emerito, assessore regionale nelle giunte Bassolino e Ministro nei governi guidati da Romano Prodi. Il suo impegno per l’Alta Irpinia si è concretizzato nel sostegno al Centro Sismologico di Sant’Angelo dei Lombardi e, successivamente, nella nascita del centro regionale CIMA, esperienza breve ma di altissimo valore scientifico.

Nonostante il prestigio dei suoi incarichi e riconoscimenti, Nicolais è sempre rimasto una persona semplice, cordiale e disponibile, tanto da farsi chiamare da tutti, con affetto, semplicemente “Gino”. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la gentilezza, l’attenzione verso gli altri e la capacità di coniugare rigore scientifico e umanità, qualità che hanno contraddistinto anche il suo operato nelle fondazioni culturali e scientifiche da lui presiedute, tra cui la Fondazione Carditello e la Fondazione Materias.

La comunità di Sant’Angelo dei Lombardi lo ricorda con profonda gratitudine. Quando gli fu conferita la cittadinanza onoraria, partecipò con entusiasmo alla “festa nazionalpopolare” organizzata dalla Pro Loco. Solo pochi mesi fa, parlando dell’iniziativa “Eccellenze Irpine”, aveva confermato la sua presenza all’edizione 2026, rinnovando ancora una volta il suo legame sincero con la terra d’origine.

La scomparsa improvvisa di Gino Nicolais lascia un vuoto profondo, ma il suo esempio di scienza, cultura e umanità continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto, stimato e amato.