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Un riconoscimento che profuma di storia e identità: l’esemplare di Piazza Padre Pio entra ufficialmente nell’Olimpo degli alberi tutelati dallo Stato.
C’è un nuovo cittadino illustre a fregiarsi del titolo di “monumento”, ma non è fatto di marmo o bronzo.
È il maestoso Platano di Piazza Padre Pio, che è ufficialmente riconosciuto come Albero Monumentale.
Un traguardo che non è solo simbolico, ma che pone un sigillo di ferro sulla sua protezione futura.
L’iter è nato da un’iniziativa che dimostra come la tutela del territorio possa e debba essere un terreno di condivisione comune.
La proposta è stata infatti sollevata dalla minoranza del comune di Mugnano del cardinale , il quale ha individuato nel platano un valore che trascende l’estetica urbana.
L’istanza è stata raccolta e portata avanti dal delegato regionale , il dottore agronomo Ferdinando Zaccaria, la cui competenza tecnica è stata fondamentale per istruire la pratica secondo i rigidi parametri richiesti dalla normativa vigente.
Il quadro normativo: la Legge 10/2013
Il riconoscimento non è un semplice “premio di bellezza”, ma un atto giuridico fondato sulla Legge 14 gennaio 2013 n.10 (art. 7 e 7 bis).
L’inserimento in questo elenco nazionale garantisce che l’albero non possa essere abbattuto, danneggiato o modificato senza autorizzazioni speciali del Ministero, assicurando ai posteri la sopravvivenza di questo “patriarca secolare”.
Un simbolo per la comunità
I platani non sono solo essenze arboree; sono testimoni muti del tempo che passa, custodi di storie e incontri avvenuti all’ombra delle loro fronde.
Definire questo esemplare come “monumentale” significa riconoscere che il verde urbano è parte integrante del nostro DNA culturale.
“Tutelare i nostri patriarchi significa proteggere le nostre radici”.
Con questo atto, la piazza non è più solo uno spazio di passaggio, ma un santuario della natura che dialoga con la storia cittadina.






