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Approda alla VII edizione, il percorso che fa incontrare il pianeta– Scuola, le Pro Loco e l’associazionismo per la valorizzazione del territorio e l’educazione al comun bene della vivibilità ambientale, nel quadro degli obiettivi di Agenda– 30 per la salvaguardia del pianeta– Terra, che coinvolge e impegna oltre 200 Stati e l’ Organizzazione delle Nazioni Unite, con i correlati interventi legislativi e soprattutto con la congruità delle politiche dei governi nazionali, in coerente cooperazione internazionale.
E,di anno in anno, è venuto crescendo il respiro qualitativo degli elaborati narrativi, docu–film, reportage d’ inchiesta, podcast,composizioni poetiche secondo le sezioni partecipative contemplate dal bando concorsuale di idee, in memoria di Galante Colucci e Pio Stefanelli.
Della crescita qualitativa si pubblica un saggio, ch’è pari per la portata dei significativi a tutte le altre produzioni proposte dagli Istituti e Licei per l’ edizione 2026 dei Mai d’ Argento. E’ il Book creator, realizzato da Carlo Peluso dell’ Istituto comprensivo Giovanni XXIII – Parini, operativo nei plessi di Baiano e Sperone, intitolato Il Platano della Memoria, un magnifico testo di narrativa agile, che utilizza anche l’intelligenza artificiale, facendo incrociare la cultura immateriale e la cultura materiale. E’ l’incrocio, in cui si riconosce e identifica Mugnano del Cardinale, che con le insegne della Pro Loco cittadina, ospita la VII edizione itinerante dei Mai d’ Argento, con la premiazione in programma giovedì 28 maggio, alle ore 10,30, nelle accoglienti sale del Piano sociale dell’area intercomunale della Valle dell’Alto Clanio e del Vallo di Lauro.
Ecco il saggio–recensione
di Gianni Amodeo
L’albero che si rende – ed è – autentica e fedele testimonianza di storia, natura e vita.
Anzi, è storia, natura e vita che si corrispondono ed integrano in fluida circolarità, per raccontare Mugnano del Cardinale e la sua operosa comunità, formata da oltre 5 mila abitanti, in provincia di Avellino, nel contesto urbanistico attraversato dalla Strada statale della 7-bis, sull’asse di collegamento che connette Nola ed Avellino, lungo la direttrice della Via Nazionale delle Puglie.
E’ il maestoso platano, che svetta e fa bella mostra di sé, specie nei mesi autunnali con la folta e larga chioma di verde chiaro, in piazza San Pio, inserito nell’elenco ufficiale degli alberi monumentali d’Italia, con decreto del competente Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in applicazione della legge del 14 gennaio del 2013. Una normativa che tutela gli alberi di particolare valore storico, culturale, naturale e paesaggistico, secondo specifici criteri e requisiti di salvaguardia e tutela ambientale, configurando la funzione primaria dei Parchi urbani, presidi di vivibilità e bio –sostenibilità.
Un riconoscimento di considerevole caratura sociale, la cui portata di significato civico e formativo è riversata nel Book creator, realizzato da Carlo Peluso della III classe di Scuola secondaria di primo grado,sezione B, dell’ Istituto comprensivo Giovanni XXIII– Parini, plesso di Baiano – sviluppando il racconto agile e lineare, in cui si anima e specchia la realtà di Mugnano del Cardinale, ieri ed oggi. Un racconto di intensa espressività di linguaggio e immediata comprensione, a cui fa da supporto esplicativo un congruo ed organico corredo di immagini-foto parlanti, anche di lontana data, recuperate nell’originaria forma, grazie all’utilizzo dell’ intelligenza artificiale.
L’ariosità della narrazione è, per se stessa, già riconoscibile nell’impronta innovativa del Book creator, strumento che rientra nell’ampia gamma dei dispositivi elettronici, sempre più largamente diffuso e utilizzato nella metodologia didattica per la considerevole funzionalità che svolge nell’agevolare e favorire congrue aperture di conoscenza a largo raggio. Uno strumento, in grado delineare e far sviluppare orizzonti di apprendimento interattivo e partecipato in significativa modalità diretta, con interessi che si rinnovano costantemente.
Nelle attraenti e stimolanti pagine del Book corrono gli scorci di racconto limpido e snello, con protagonista il ragazzo narrante in dialogo speciale con il .. silente Platano di piazza San Pio. Ed è, quello del Platano, il silenzio trasfuso nelle visioni parlanti, che, di suo, il ragazzo in sincrona intuizione e con risoluta intelligenza, recepisce ed introietta, rivivendolo nel proprio immaginario, per tradurlo in pregevole narrazione scritta. Si anima e prende forma Mugnano del Cardinale, con la storia che ne costituisce la predominante cifra identificativa, assumendo come riferimento di basilare e primario rilievo la spiritualità religiosa d’impronta cattolica, in coincidenza con la traslazione dalle catacombe romane delle reliquie di Santa Filomena, nella vita della comunità cittadina. Era il 1805, e la traslazione delle sacre relique nel Santuario, dedicato alla Martire della cristianità, fu opera del sacerdote Francesco De Lucia. Una missione compiuta, della quale il monumentale Platano, appena posto a dimora nel sito diventato negli scorsi decenni piazza San Pio, avrà di certo avuto contezza e visione, immagina il narrante, incontrando l’assenso confermativo del ..silente Platano.
E’ l’abbrivio, con cui il Book si squaderna pagina dopo pagina che narrano Mugnano del Cardinale, terra di pellegrinaggi religiosi, con meta il Santuario di Santa Filomena. Una scia che si apre con la vicenda di Pauline Jaricot, donna francese, afflitta da malattia, che nel 1835 arrivò a Mugnano del Cardinale, per visitare il Santuario ed implorare l’aiuto di Santa Filomena. Della guarigione avuta, Pauline Jaricot darà racconto. E pellegrina di fede, nello stesso anno, verso Santa Filomena, sarà Maria Cristina di Savoia, così come lo sarà il marito Ferdinando II, re delle Due Sicilie. Un pellegrinaggio di devozione, per chiedere la nascita di un figlio… E, dopo il pellegrinaggio, nacque il bambino, che sarà Francesco II, re delle Due Sicilie.
Seguono le pagine che raccontano Mugnano del Cardinale, terra lambita dal fenomeno socio– politico del brigantaggio post–unitario, in antitesi e contrasto con la formazione dello Stato italiano, proclamato nel 1861. E poi balzano in primo piano gli squarci dei sapori della tradizione culinaria territoriale e soprattutto della laboriosità produttiva delle attività conserviere delle carni suine. Una filiera estesa e variegata, connessa con le attività artigianali della falegnameria di qualità e dell’agricoltura.
E sono di alto profilo di cultura laica e civica, le pagine che evocano le ammirevoli e prestigiose figure di Giuseppe Rega e Camillo Renzi, nati a Mugnano del Cardinale, il primo dichiarato Senatore del Regno d’Italia, nel 1879, per le rilevanti benemerenze di competenze e conoscenze giuridiche, espresse verso la società e lo Stato, il secondo, integerrimo commissario di pubblica, preposto, ad Aosta, alla protezione e tutela di Maria Josè del Belgio, moglie del futuro re Umberto di Savoia, nella seconda guerra mondiale, morto nel 1945, nel campo di concentramento nazista, a Dachau.
Giuseppe Rega, sindaco di Mugnano del Cardinale, consigliere provinciale di Avellino, ha lasciato di sé un cospicuo retaggio di amministratore pubblico saggio ed onesto, di dirittura morale encomiabile, di cui resta incancellabile la memoria. Camillo Renzi rappresenta il senso compiuto dello Stato, espressione e sintesi del civile convivenza, ma anche e soprattutto il valore dell’osservanza piena del primato dei diritti umanitari; quel primato, che prevale in assoluto sulle codificazioni del diritto positivo – strettamente intese, osservate ed applicate sempre più spesso a salvaguardia di interessi di parte e dell’esercizio del potere familistico e particolaristico, non certamente della giustizia, concepita nell’esercizio dei più alti principi che promuovono la vita e la pacifica coesistenza tra i popoli. Un primato, per il quale non esitò a prestare aiuto e soccorso ai partigiani e agli ebrei sottoposti alle persecuzioni razziali nazifasciste.
Una scelta di campo netta, per la quale Camillo Renzi venne tratto in arresto e deportato, vittima dell’odio razziale tra i milioni di vittime della Shoah..
Martire di libertà, giustizia e pace.

