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AVELLINO – La prevenzione del disagio legato ai servizi online regolati è diventata un tema concreto per i territori campani. A marzo 2026 la Regione Campania ha approvato il piano regionale di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo, mentre l’ASL Avellino ha adottato il proprio Piano Triennale per il periodo 2025-2027. Due strumenti che spostano l’attenzione dalle sole emergenze sanitarie alla costruzione di una rete stabile sul territorio. In provincia di Avellino, dove i piccoli comuni e le comunità ristrette restano un punto di riferimento per le famiglie, questo approccio assume un valore particolare.
Il digitale ha cambiato le abitudini. L’accesso ai servizi online è oggi immediato, spesso silenzioso, meno visibile rispetto al passato. Per questo la tutela dei cittadini non può fermarsi all’assistenza sanitaria o alle campagne di sensibilizzazione, ma deve includere la capacità di orientarsi tra gli operatori e i circuiti disponibili.
Riconoscere i servizi regolati
Una parte importante della prevenzione passa dall’informazione corretta. I cittadini devono poter distinguere le piattaforme autorizzate dai canali che operano fuori dalle regole. La differenza non è formale: i circuiti regolati sono soggetti a controlli pubblici, a vincoli di trasparenza e a strumenti di tutela che le piattaforme illegali non offrono. Saper riconoscere un operatore autorizzato significa difendersi da rischi che vanno oltre il singolo servizio.
In questo senso, accanto alle iniziative di prevenzione, può essere utile anche consultare un elenco completo dei bookmaker autorizzati, come fa notare Arianna Venegoni di Sitiscommesse, così da distinguere le piattaforme regolate dai canali non riconosciuti. Si tratta di un esercizio di consapevolezza che riguarda chiunque utilizzi servizi online, a prescindere dalla loro natura. La conoscenza degli operatori legittimi resta uno dei primi filtri a disposizione del cittadino.
Il ruolo dei controlli pubblici, in questo quadro, è centrale. Le autorizzazioni e le verifiche non sono adempimenti burocratici, ma garanzie a tutela di chi usa questi servizi. Quando i cittadini conoscono la differenza tra un circuito regolato e una piattaforma abusiva, l’intero sistema di prevenzione funziona meglio.
Il presidio dei piccoli territori
La prevenzione non è solo un compito delle istituzioni regionali. Nei piccoli centri irpini, scuole, famiglie, comuni, ASL e associazioni locali sono spesso il primo presidio capace di intercettare situazioni problematiche. È sul territorio che si notano i segnali, che si avviano i percorsi di accompagnamento, che si costruisce la fiducia necessaria a chiedere aiuto.
Le esperienze campane mostrano quanto sia importante questo lavoro di rete. La diffusione dei percorsi di educazione alla legalità nelle scuole e nelle comunità ha mostrato come la cultura della legalità si costruisca dal basso, partendo dai più giovani. Allo stesso modo, i protocolli firmati tra istituzioni rafforzano la capacità di risposta dei territori.
Anche nell’area casertana, la firma di accordi specifici ha dimostrato l’efficacia della collaborazione tra enti. Esperienze come quella legata a i protocolli di prevenzione sul territorio indicano un metodo replicabile: mettere in rete questure, ambiti territoriali, servizi sanitari e realtà associative.
Attenzione alle fasce più esposte
Il digitale rende l’accesso ai servizi più rapido, ma anche più difficile da monitorare. Le fasce più esposte, dai giovani alle persone in situazioni di fragilità, richiedono un’attenzione costante. Qui il ruolo delle famiglie e della scuola diventa decisivo, perché spesso sono i primi a cogliere i cambiamenti nei comportamenti quotidiani.
Il Piano Triennale dell’ASL Avellino e il piano regionale di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo vanno in questa direzione: rafforzare i servizi pubblici, ma anche dare ai cittadini gli strumenti per orientarsi. La prevenzione efficace nasce dall’incontro tra istituzioni competenti e comunità informate. In Irpinia, dove la dimensione locale conta ancora molto, questo equilibrio rappresenta una risorsa concreta per il futuro.