BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.

BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.

La luce solare, viva e rigeneratrice, fuga e annulla le tenebre. La luce artificiale ne riverbera il vigore, squarciando le oscurità e gli anfratti in cui si acquattano. Ed è il senso della correlazione che per i latini segnava la valenza lessicale nel distinguere i significanti di lux e lumen, pur convergendo negli esiti di funzione.

            E così le luminarie richiamano i profili del lumen,costituendo il biglietto di presentazione o, meglio ancora, le vetrine che fanno da corredo dei festeggiamenti patronali, che nelle serate e nelle notti estive si rincorrono qua e là soprattutto nelle piccole comunità, rinnovando costumi e usanze di antica e diffusa religiosità popolare. Per i festeggiamenti patronali di queste giornate in onore di SantoStefano, l’allestimento e l’installazione delle luminarie che risplendono a sera avanzata di mille colori lungo corso Garibaldi e levie del centro storico   sono state curate dalla ditta Blasi, con sede operativa a Grottolella, nella media Irpinia. Un “nome” storico ed una garanzia di qualità tecnica e sicurezza. Ed ecco la nota del responsabile del Settore tecnico di progettazione della Blasi, il geometra Senofano, che fornisce una “lettura” dell’impianto realizzato.

Le origini delle luminarie:
L’arte più rinomata ancorché più tipica nel variegato
mondo delle feste religiose è l’installatore di
“Luminarie”; il cosi detto “apparatore” che addobba le
piazze e le strade durante i festeggiamenti in onore
dei santi protettori.
Un arte che è ideare, creare ed illuminare; quindi un
mestiere che ne racchiude ben tre, il progettista, il
falegname e l’elettricista.
Un mestiere faticoso ed impegnativo, ripagato alla
fine da un atmosfera fatta di migliaia di luci colorate
che si alzano nei cieli stellati estivi; questi decori di
colori, idoneamente dosati con maestria ed eleganza,
rendono le strutture un’esplosione di immensa luce.
Utilizzo delle luminarie nei culti religiosi
Nell’immaginario collettivo, la luce è vita, amore e
sincerità indicata come arma per proteggersi dal buio,
dalle tenebre, dalla solitudine.
Non c’è vita senza di essa, così come non dovrebbe
esserci vita senza luce.
L’utilizzo delle luminarie (LUCE) viene sentito come
l’innalzamento della propria fede (VITA–AMORE)
verso il Signore azzerando l’oscurità della notte
(TENEBRE), quale distacco transitorio ed evidente
tra l’uomo ed il Regno dei Cieli.
Architettura delle luminarie:
La variegata forma di architettura presente nelle realizzazioni
delle luminarie spazia dalla semplicità delle linee
geometriche alla particolarità di cerchi concentrici o ancora
di più da curvature che racchiudono fregi incastonati in
petali; da simmetrie a prospettive studiate ed assemblate
rigorosamente a mano pezzo dopo pezzo.
Nasce così l’arco gotico, il portale, l’ovale, il drappeggio, il
mediterraneo e così via; per ogni tipologia si propongono le
varie sfaccettature che lo stesso può assumere ed a seguito
dell’approvazione da parte dell’ Ente organizzatore, l’arco
scelto illuminerà le strade e la chiesa dove si custodisce la
statua del Santo Protettore.
Curiosità:
L’allestimento utilizzato è stato realizzato nella stagione
2016; conta al suo interno e nella sua completezza circa ben
3.500,00 lampadine a led colorate ripartite su una copertura
di circa mq 45,00, con un complessivo utilizzo di lampadine
pari a circa 155.000,00.
L’allestimento delle scenografie progettate dalla Blasi illuminazione S.r.l. in occasione della Festa
Patronale di S. Stefano a Baiano (AV), ha come obbiettivo principale la diffusione di luce su ogni
persona che camminando le attraversa, squarciando il buio delle notti rendendo omaggio al Santo
Protettore ed al Signore Nostro Dio.

BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.BAIANO: Le luminarie di Santo Stefano.