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Voluta dalla Provincia di Avellino, Giovedì 5 febbraio, alle ore 17,30, nella Sala Penta della Biblioteca provinciale “Scipione e Giulio Capone” di Avellino, sarà inaugurata la mostra documentaria “La Biblioteca del Borghese. Identità di ceto, presenza politica e collezionismo di una famiglia influente nel Mezzogiorno moderno”, ideata e curata dal professore Antonio Toni Iermano, ordinario di Letteratura italiana
All’inaugurazione presenzierà il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane. I lavori saranno coordinati dal giornalista Pierluigi Melillo, direttore di Ottochannel.
L’apertura della mostra, che resterà fruibile al pubblico e alle scuole fino al prossimo 16 ottobre, sarà preceduta dalla lezione del professore Antonio Toni Iermano
La Biblioteca del Borghese è una mostra che racconta attraverso manoscritti, libri rari, documenti, carteggi e ritratti di una prestigiosa famiglia, i Capone di Montella, la formazione e l’ideologia del ceto borghese nel Mezzogiorno in età moderna e contemporanea. La sua storia è l’emblematica storia di tante famiglie borghesi meridionali all’alba della modernità.
I libri esposti sono rappresentativi dei vasti interessi culturali, professionali e politici ma soprattutto simbolo del raggiungimento di un ben definito status sociale, contraddistinto dal benessere economico derivato da ragguardevoli proprietà fondiari nell’Alta Valle del Calore, da proficue relazioni culturali e da significativi interessi scientifici nel campo degli studi riguardanti l’agricoltura, al centro di una cultura pratica di radice illuministica, il diritto, la storia, la filosofia e la letteratura.
La ricchezza della biblioteca Capone, donata nel 1913 alla Provincia di Avellino, è il frutto anche di un meditato e raffinato collezionismo, metafora e storia di una sempre più consapevole e moderna coscienza borghese. Un collezionismo che aiuta a spiegare il potere economico e il prestigio acquisito nella società dei dotti, in particolare nel pieno e nel secondo Ottocento, dagli esponenti della famiglia attraverso la militanza politica, il lavoro intellettuale e un riconosciuto potere finanziario.
La Mostra ospitata alla Biblioteca “Capone” di Avellino è anche l’occasione per riflettere sulla borghesia, sulla qualità del suo protagonismo e della sua influenza nel Mezzogiorno contemporaneo.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
(Comunicato stampa)