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Un interessante convegno, si è svolto il 9 giugno ’26 presso il circolo della stampa ad Avellino, sul Il Cammino delle Italiane verso la cittadinanza “, promosso dall’associazione culturale Intrecci, con il patrocinio della Regione Campania.
Il convegno, si riallaccia agli 80 anni della Costituente nella quale, fu sancito il diritto al voto delle donne, di cui si è parlato già molto nel corso della festività del 2 giugno scorso. Invece, i vari interventi succedutisi, hanno affrontato con relazioni diverse, il cammino delle donne italiane verso il voto, spaziando dalle suffragette alla Costituente e affrontando anche tematiche attuali diverse, che vanno dal mondo del lavoro, ai principi di uguaglianza e del futuro per le nuove generazioni e accenni anche all’AI. Vi hanno preso parte:
Milena Montaniel – Vice presidente associazione culturale Intrecci, che ha portato i saluti ai convenuti.
Maria Rosaria Pellicciari – La cittadinanza delle Italiane tra XVIII e XXI secolo: dall’obbedienza all’emancipazione.
Domenica Marianna Lomazzo – Il lavoro e i principi di uguaglianza tra donne e uomini: a che punto siamo ?
Rossella Graziuso – Donne e Giornalismo uno sguardo di genere.
Giulia Perfetto: Donne e Ricerca scientifica: quale futuro per le nuove generazioni ?
Gianluca Amatucci, Giornalista e scrittore ha coordinato e commentato i vari interventi.
È lapalissiano, che ogni relazione affrontata, richiederebbe pagine intere, per cui riteniamo, soffermarci, su un tema attualissimo e che se ne discute molto cioè l’AI, ( Intelligenza Artificiale ) di cui, se n’è parlato marginalmente in alcuni passaggi dai relatori. E per questo, al termine del convegno, ne abbiamo chiesto maggiori delucidazioni alla Dott;ssa Domenica Marianna Lomazzo – Consigliera Effettiva delle Pari Opportunità della Regione Campania, ponendogli questa domanda: Con l’affermarsi dell’Intelligenza Artificiale, c’è un impatto negativo sul mondo del lavoro e delle tematiche delle donne ? “ l’impatto, che può avere soprattutto l’AI anche rigenerativa per quanto riguarda diciamo i lavori dove sono per lo più inseriti a livello delle donne, e mi riferisco al settore manufatturiero, ma anche ad altri, è chiaro che, se noi non attrezziamo le nostre donne, di competenze anche tecnologiche e digitali, quindi, pronte anche ad accogliere, a capire e di utilizzare l’intelligenza artificiale è chiaro, che loro rischiano. Anche per cercare, di inserirle diciamo in posti di lavoro innovativi, insomma, che richiedono queste competenze. Anche perché, l’intelligenza artificiale ci ha dato la fotografia anche molto preoccupante, perché, tra qualche anno in Europa ci sarà bisogno di donne, di personale di manodopera, di impiegati, che conoscano e abbiano queste competenze. E, se non accertiamo la conoscenza di queste competenze, le donne, ma anche i giovani ed è chiaro, che questi si troverebbero poi a combattere anche con una scarsa occupazione. Occupazione, già che non c’è a sufficienza oggi, ma che domani, potrebbe essere una situazione anche più drammatica “.
Una situazione futura di lavoro in generale, molto preoccupante come ha espresso la Consigliera Regionale delle pari opportunità, a cui , si dovrebbe ricorrere, con corsi mirati di formazione, ad oggetto l’utilizzo dell’AI.


