Visciano. Presentato il libro “Monnezza di Stato”

Visciano. Presentato il libro Monnezza di Stato

Terzo appuntamento estivo con il libro e la cultura nella Cittadella della Carità. Scenario dell’incontro la chiesa di San Sebastiano in pieno centro storico. Il prof. Antonio Giordano, che ha origini viscianesi ha presentato il libro “Monnezza di Stato e terre dei fuochi d’Italia”, realizzato con il noto giornalista di Sky tg24 Palo chiariello. Iniziativa del Centro Studi ‘Dossetti’ e delle associazioni ANTA, Provincia di Napoli e ATAPC: queste ultime rappresentate dal presidente Gioacchino Io vino e dall’avv. Angelo Coppola, presidente del Comitato scientifico. Lavori introdotti dal dr. Leopoldo Ferrante, ai quali hanno portato il loro contributo il sindaco Pellegrino Gamba della e il prof. Saverio Scambiato, già sindaco di Visciano. Scambiato ha ricordato le origini locali del prof. Giordano e ha voluto ribadire, nonostante certi allarmismi, che il nostro Comune non “debba temere su dicerie inerenti alla Terra dei fuochi”. Ovviamente, ci sono pareri opposti su questi temi. “A Visciano non sono stati sversati veleni”, dice l’ex sindaco. Gli ambientalisti hanno una visione e pareri diversi. Visciano è a 4 chilometri dalle discariche di Paenzano dove di rifiuti speciali ci è più di una traccia. Sempre a Paenzano ci è lo Stir e la cava Martinelli che emette polveri sottili. Nello Stir ci sono migliaia di ecoballe per il cui smaltimento occorrono milioni di euro. Eco alle composte dal tal quale. Ecco “Monnezza di Stato” il titolo scelto dagli autori. Scelte sbagliate e calate dall’alto, attraverso i Commissariati di governo. Da Rastrelli, passando per Bassolino e Catenacci e arrivando a Bertolasi: uomini delegati con poteri straordinari da governi di centrodestra e centrosinistra. Poi c’era il potere oscuro della camorra, dei clan casertani che favorivano con la complicità della politica i traffici di rifiuti che dal Nord venivano smaltiti nella Campania Felix, oggi Terra dei fuochi. Che se ne dica, qui si muore di tumori ogni giorno, qui i roghi emettono veleni nell’aria. Lo denuncia don Maurizio Patriciello e anche medici e giornalisti come Antonio Giordano e Paolo Chiariello. La mortificazione maggiore è che il cittadino è assente, è sfiduciato, non crede più nella politica e non ha più fiducia negli amministratori. La corruzione dilaga e nostri rappresentanti nel nome del dio denaro firmano protocolli d’intesa senza consultare i cittadini che li hanno eletti. Qualcuno dice “si salvi chi può”, ma noi diciamo con Papa Francesco “Difendiamo la nostra terra che ci è stata donata da Dio, non per distruggerla”. Nicola Valeri