
![]()
Una delle più importanti infrastrutture storiche del Mezzogiorno torna al centro di un grande progetto di recupero. Alla Reggia di Caserta entrano nel vivo i lavori di riqualificazione dell’Acquedotto Carolino e delle Sorgenti del Fizzo, interventi sostenuti da un investimento complessivo di 25 milioni di euro provenienti dai fondi del PNRR. L’operazione rientra in un più ampio piano di restauri e valorizzazione del complesso vanvitelliano, che comprende anche il recupero della Via d’acqua, la tutela del Bosco di San Silvestro e interventi nei Giardini Reali.
L’Acquedotto Carolino rappresenta una delle più straordinarie opere di ingegneria idraulica realizzate in epoca borbonica. Progettato per alimentare la Reggia, le fontane monumentali e la città che sarebbe cresciuta attorno al palazzo reale, il sistema si estende per circa 38 chilometri, in gran parte sotterranei, con decine di torrini di ispezione disseminati lungo il percorso. La complessità della struttura e la sua natura quasi invisibile hanno reso nel tempo particolarmente delicata la gestione e la manutenzione dell’intera rete.
Il programma di interventi prevede la riqualificazione delle aree delle sorgenti, il restauro dei ponti Carlo III e di Durazzano e una manutenzione diffusa lungo l’intero tracciato dell’acquedotto, con l’obiettivo di garantire non solo la conservazione dell’opera ma anche la valorizzazione paesaggistica e culturale del sistema idrico storico.
L’apertura dei cantieri arriva al termine di un lungo percorso tecnico e amministrativo, caratterizzato da indagini approfondite e dalla necessità di affrontare criticità accumulate negli anni, tra utilizzi impropri delle risorse idriche e carenze manutentive. Il progetto segna così una svolta nella tutela dell’infrastruttura, restituendo piena attenzione a un patrimonio che, oltre al valore storico e artistico, continua a rappresentare una risorsa strategica per il territorio.