SANT’ANGELO dei LOMBARDI. Tra discariche “a cielo aperto” e caos al centro.

SANTANGELO dei LOMBARDI.  Tra discariche a cielo aperto  e caos al centro.

Questo non deve essere Sant’Angelo dei Lombardi, una piazza principale senza segnaletica di nessun tipo,dopo il flop dei parcheggi a pagamento il traffico è quindi libero di parcheggiare ovunque, ove  pare, arrecando gravi danni anche agli utenti dell’unico distributore di carburante in Città, andare in tutte le direzioni, una legalità forse dimenticata dalle istituzioni locali. La ricomposizionestrutturale della cittadina è al palo, quella delle frazioni non è mai partita. Continuando, le frazioni del Comune di Santangelo dei Lombardi, sono state abbandonate a se stesse ea quanto pare escluse dal processo di manutenzione. L’amministrazione della Città ha deciso che i piccoli centri del circondario, soprattutto quelli più periferici, debbano essere, forse cancellati. Abbandonate a se stesse le frazioni: Montaldo, Secatizzo, Erbaia, Patetto e Vallegrande, Montevergine ed altre. Ad indignarsi senza risultati da anni sono solo i residenti.Il degrado però si sposta anche nella zona: Toponi, detta Soricioni, ex area che alloggiava i prefabbricati nel sisma del 1980 ma da allora niente è stato fatto, si sente solo degrado e abbandono, una zona aperta a tutti, una discarica a cielo aperto.Fanno cattiva mostra cumuli di immondizia d’ogni genere: contenitori di plastica, bottiglie di vetro, flaconi, teli, lattine gomme, calcinacci e quant’altro. Uno sfregio all’ambiente con ovvie ripercussioni di immagine ambientale per non dire del senso di disapprovazione e di disgusto generale. Evidentemente sarà perché in una zona un tantino fuori mano c’è chi ormai da tempo riesce ad approfittarne per immettere ogni scarto in barba alle regole del buon vivere e, non di meno, del decoro, passeggiando si incontrano tombini aperti e lampioni quasi cadenti, un turpe spettacolo e, a completare il quadro, qualche cittadino se ne pure impossessata adibendola a suo uso e costume depositando li suoi beni personali. Chi dovrebbe vigilare è assente ed èdifficile afferrare come possano essere stati scaricati all’insaputa di tutti materiali ingombranti quali monitor, sofà, bidet e calcinacci.Siamo vicini al parco comunale il quale doveva essere il fiore all’occhiello a livello paesaggistico, anche li tutto è abbandonato e distrutto, non è affatto un bel biglietto da visita. Non bisogna prendersela con chi scarica ma  con chi dovrebbe ripulire, si tratta di un suolo pubblicoe forse loro, sono i responsabili di questo scempio.Il Servizio Ambiente del Comune dovrà tener conto del comportamento di chi, incurante dei precetti e della disciplina, abbandona caparbiamente ogni sorta di immondizia e chi si impossessa di spazi pubblici.Questa Città non lo merita e chi ha scelto, con coraggio, di restare nonostante il declino post sisma affrontando tante dure prove, ha il diritto di sapere e di essere tutelato. 

Francesco  Di Crescenzo

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